Sicurezza
A Cascina è già campagna elettorale: riecco il candidato Turini
Dopo l’esperienza di “Pontedera nel cuore” vuole riprovarci Interrogazione in Parlamento contro la sindaca-consulente
CASCINA. Il comune di Cascina torna sotto i riflettori della politica. Non solo locale, dopo l’elezione a parlamentare europea di Susanna Ceccardi, che lascia lo scranno di sindaco della città del mobile (sarà il vicesindaco Dario Rollo a trainare il municipio verso le prossime elezioni amministrative). Sulla prima cittadina leghista stanno piovendo in questi ultimi giorni numerose critiche: tra tutte quella di aver utilizzato Cascina come trampolino di lancio personale per fare carriera in politica. È di ieri ad esempio l’interrogazione al presidente del Consiglio da parte della deputata dem Lucia Ciampi: «Conte e Salvini – scrive Ciampi – chiariscano se la Presidenza del Consiglio dei ministri continuerà ad erogare alla neoeletta deputata europea Ceccardi i circa 5.400 euro mensili che percepisce come consulente di governo dallo scorso mese di settembre. Abbiamo sollecitato la stessa Ceccardi a fare chiarezza su questa vicenda, ma non abbiamo ricevuto alcun riscontro. È chiaramente inopportuno, anche se non esplicitamente vietato dalla legge vigente, continuare ad erogare ad un parlamentare dell'Ue, che già gode di retribuzioni ed indennità, soldi per un incarico prettamente politico e fiduciario».
Intanto, alla luce di come stanno andando le cose, a Cascina si respira già aria di campagna elettorale. Prende forma, ad esempio, una proposta di coalizione civica anti-Lega. Ne sono firmatari Edoardo Baglini, Evaldo Bartaloni, Andrea Brogi Sabrina Casarosa, Giorgio Catelani, Stefano Cateni, Giovanni Greco, Mario Minuti, Luca Odetti, Riccardo Pasqualetti, Fabio Poli e Piera Paola Rocchetti. «È evidente – scrivono – che Cascina è ormai abbandonata a se stessa con un’amministrazione, a guida leghista, sempre più latitante e disinteressata al territorio e ai cittadini. Dopo la tornata elettorale delle scorse amministrative Cascina ormai si trova, in tutti i sensi, sempre più isolata anche a causa della propensione di alcune forze politiche locali a darsi battaglia più al proprio interno, anziché ad impegnarsi nella ricerca di un progetto condiviso di proposta per una seria e reale alternativa. Anche per questo motivo, con la lettera aperta di cui ci facciamo promotori, intendiamo dare avvio ad un percorso unitario e partecipato che torni a proporre la politica come visione collettiva e lungimirante del futuro. Questa nostra lettera aperta vuole essere il primo passo di un percorso attorno al quale riunire tutti i soggetti che si riconoscono in un’idea di società aperta, plurale, inclusiva, laica, equa, solidale e sostenibile. Un soggetto che promuova i valori della Costituzione guardando al lavoro nelle sue varie forme attuali e future, alle sfide ambientali e climatiche, ad uno stato sociale in grado di rispondere a vecchi e nuovi bisogni, contrastando l’esclusione e le diseguaglianze».
Mancano almeno dieci mesi alle prossime elezioni amministrative, ma Cascina ha già il suo primo candidato a sindaco. Si professa tale Simone Turini, reduce da esperienze non troppo positive come il ruolo di capolista a Pisa in una lista civica e come quello di candidato sindaco a Pontedera, sempre per una lista civica.
E con una lista civica Turini è pronto a candidarsi a Cascina, sua città natale. «A Pisa e Pontedera – dice – ho commesso degli errori che riconosco. Mi sono serviti per migliorare, non rinnego nulla, ma sicuramente sono più forte, determinato ma soprattutto più preparato. La mia convinzione e determinazione sono supportate da una squadra fatta di persone provenienti da sinistra, destra e mondo dell’associazionismo». —
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