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Don Zappolini lascia Perignano: "Madre Teresa, emozione unica"

Andreas Quirici
L'arrivo di Madre Teresa di Calcutta nel 1990 a Perignano accolta dall'allora giovane don Armando Zappolini
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L'arrivo di Madre Teresa di Calcutta nel 1990 a Perignano accolta dall'allora giovane don Armando Zappolini

Il parroco va a Ponsacco al posto del “pensionato” don Nencioni. Domenica 23 giugno l’annuncio commosso alla messa

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PERIGNANO. Prima o poi sarebbe dovuto accadere. Dopo 37 anni, don Armando Zappolini lascia la parrocchia di Perignano per trasferirsi. Oddio, non che se ne vada dall’altro capo del mondo, visto che la sua destinazione è Ponsacco, dove don Renzo Nencioni è destinato alla pensione. Ma è comunque doloroso per i parrocchiani il distacco dal sacerdote famoso per la bandana in testa mentre faceva il pizzaiolo alla Festa de l’Unità di Lavaiano, prendendo in giro Silvio Berlusconi, o per i presepi a sfondo sociale e politico nella chiesa della parrocchia.

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L’annuncio è stato dato durante le messe di ieri, dopo che in paese si erano diffuse voci su una sua possibile partenza. Momenti di profonda commozione hanno accompagnato le parole di don Armando ai fedeli per informarli che dal 21 settembre lascerà Perignano.

«Certamente non è facile salutare un parroco a cui si vuole bene e che con generosità si è dedicato, coinvolgendo tanta gente, con iniziative, anticipando quanto il nostro Papa ci invita a vivere come “chiesa in uscita” – ha scritto ai fedeli Andrea Migliavacca, vescovo di San Miniato, diocesi a cui appartengono Perignano e Ponsacco – Sono anche certo che il bene seminato non va perso e diventa buona eredità per chi prende il testimone. Vi sarò grato se cercherete di capire questa scelta e di accettarla, accompagnandola con la vicinanza a don Armando e con la vostra attiva partecipazione alla vita parrocchiale».

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Il nome del successore di Zappolini non è ancora stato ufficializzato. Di sicuro non sarà un compito agevole quello di ereditare la guida di una parrocchia dopo tanti anni di iniziative e di progetti che hanno creato una unione difficilmente riproducibile altrove.

«Spero tanto che la gente di Perignano capisca e che accolga al meglio il nuovo parroco – ha sottolineato don Armando – E sono certo che i programmi che abbiamo avviato proseguano con grande partecipazione. Sarà quello il regalo più bello per me e la dimostrazione che tutto quanto abbiamo realizzato è stato fatto grazie a valori profondi e non è stato basato su personalismi».

Personaggio carismatico e di forte impatto mediatico, don Zappolini è originario di Palaia ed è arrivato a Perignano nel gennaio 1982. E in così tanti anni di attività ha visto crescere intere generazioni. «Sto battezzando i figli di ragazzi ai quali ho dato la prima comunione», dice aggiungendo: «Non è facile per me e neppure per i parrocchiani. Ma sarò a Ponsacco e seguirà le attività giovanili che sono uno dei progetti più importanti. Se devo scegliere un momento speciale, dico l’ingresso nella nostra chiesa di Madre Teresa di Calcutta, il 20 maggio del 1990. È stata una profonda emozione per tutti, impossibile da spiegare a parole».

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