Il Tirreno

Pontedera

Carambola fatale all’alba in Fi-Pi-Li muoiono due giovani

Sabrina Chiellini
Carambola fatale all’alba in Fi-Pi-Li muoiono due giovani

Le vittime, di 28 e 29 anni, stavano tornando a casa dopo la notte in discoteca Hanno urtato a tutta velocità contro i mezzi fermi per un tamponamento

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MONTOPOLI. Un mix di circostanze, la stanchezza dopo una notte in discoteca, la velocità o una distrazione, e la vita di due giovani di 28 e 29 anni si ferma e resta prigioniera di un groviglio di lamiere.

Succede lungo la superstrada Firenze Pisa Livorno, tra Montopoli Valdarno e Santa Croce. Sono le 4,30 quando uno schianto terribile costa la vita a Edoardo Castellani, 29 anni, e all’amico Federico Pelucchini, di 28 anni, che sfrecciano lungo la strada di grande comunicazione per andare a casa. Forse parlano tra di loro, magari commentano la serata e non si accorgono che sulla strada c’è un incidente.

Una Polo, condotta da un impiegato di 26 anni, di Castelfranco di Sotto, ha da poco tamponato la Renault Scenic su cui viaggiano cinque persone, una famiglia senegalese, di Collevaldelsa, marito e moglie, figli e un’amica. Le vetture sono al lato della carreggiata. La famigliola è scesa dall’auto e il conducente della Polo cerca i documenti. Non avranno nemmeno il tempo di gridare, la Polo di Castellani piomba contro di loro che fanno in tempo a spostarsi. Tampona la Scenic, che urta la prima Polo, e si ribalta. È la fine. Le urla, la grande paura e il dramma che si consuma davanti alle persone coinvolte nel precedente incidente e agli automobilisti di passaggio. Edoardo e Federico muoiono all’istante, restano incastrati nell’abitacolo della Polo blu. Per liberare i corpi senza vita è necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Numerosi i mezzi inviati sulla superstrada dal 118 di Pistoia–Empoli.

Resta ferito, per fortuna in maniera non grave, anche il conducente della prima Polo. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe di Empoli, viene dimesso nella mattina di domenica, a distanza di alcune ore dalla tragedia. È sotto choc ma riferisce alla polizia stradale di Pisa, intervenuta per i rilievi, quello che ricorda di quei momenti, poco prima dell’alba. Il giorno che sta per cominciare e due vite spezzate davanti agli occhi. «Stavamo cercando di capire cosa era successo dopo che avevo tamponato la Scenic – racconta alla polizia – quando è arrivata l’altra auto contro di noi».

Le salme vengono trasportate - la strada resta chiusa al traffico fino alle 10 di ieri mattina - all’istituto di medicina legale a Pisa come disposto dal pm di turno, il dottor Fabio Pelosi. Stabilire le cause dell’incidente sarà compito dell’inchiesta aperta dalla Procura anche se la dinamica è chiara e ci sono vari testimoni, alcuni dei quali già sentiti dalla Polizia Stradale. Il magistrato dovrà valutare se chiedere autopsia o altri accertamenti dopo che la Stradale avrà completato la prima fase dei rilievi e della ricostruzione dell’incidente.

L’automobilista della prima Polo, che ha causato il tamponamento, sarà indagato per omicidio colposo. L’iscrizione nel registro degli indagati viene considerato un atto dovuto.

Nel frattempo la polizia cercherà ulteriori riscontri per capire se dopo il primo incidente erano state adottate tutte le precauzioni e le misure necessarie per segnalare l’improvviso ostacolo lungo la carreggiata, come richiesto dal codice della strada. Ingombro costituito cioè dalle due vetture ferme in conseguenza dell’incidente.

I mezzi sono stati sequestrati e nei prossimi giorni si cercheranno anche conferme dalle telecamere installate lungo la strada di grande comunicazione. La Stradale ha comunque indicato nella velocità una delle possibili cause dell’incidente mortale. Il tratto dove è avvenuto lo schianto è rettilineo, non ci sono tracce di frenata: si ipotizza dunque la velocità sostenuta. Il conducente della Polo non ha visto che lungo la strada c’erano auto e persone ferme. Il bilancio è pesante. Ma per come sono andati i fatti i morti da piangere avrebbero potuto anche essere di più se fossero state travolte anche le persone coinvolte nel primo tamponamento. —

Sabrina Chiellini

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