Sicurezza
Posa della prima pietra per la sede della Misericordia
Nasce un nuovo centro polifunzionale a disposizione della comunità «Una porta di accesso alla città e anche una struttura all’avanguardia»
CASCINA. La prima pietra della nuova sede della Misericordia di Cascina è stata posta. Ieri mattina, al termine di una partecipata cerimonia, l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto ha benedetto la struttura e una pergamena commemorativa, poi calata nel terreno all’interno di un cilindro inossidabile. Nel testo, sepolto a futura memoria, le finalità del nuovo “Centro polifunzionale per le famiglie”, progettato per essere «al servizio della comunità cascinese». Oltre all’arcivescovo Benotto, all’evento erano presenti tutte le istituzioni: la sindaca Susanna Ceccardi, il consigliere regionale Andrea Pieroni, parte della giunta comunale, il presidente delle Misericordie toscane Alberto Corsinovi e il governatore della Misericordia di Cascina, Emilio Paganelli. In platea anche molti cittadini, i volontari e le forze dell’ordine, tutti accorsi a Cascina per festeggiare un evento di portata storica. La nuova sede della Misericordia di Cascina, infatti, anche se non sostituirà in toto quella di via Palestro (che rimarrà sede amministrativa e punto di smistamento delle autoambulanze, punta a diventare un polo medico-sociale di rilevanza provinciale. «Una porta d’accesso alla città», come dirà Paganelli durante il suo intervento, ma anche una struttura all’avanguardia dal punto di vista energetico e bella da vedersi. Un biglietto da visita per chi arriverà a Cascina dal Lungomonte. A due passi dalla caserma dei carabinieri e dalle Poste, vicinissima al centro storico e affacciata sulla Provinciale che immette sulla Fi-Pi-Li, la nuova sede della Misericordia sarà pienamente integrata nel tessuto storico e urbanistico di Cascina. Come previsto dal progetto coordinato dall’ingegnere Sergio Rossi, il nuovo centro polifunzionale «avrà due torri costruite in materiale simile al laterizio, per ricordare la cinta muraria cittadina». Non solo, in parte sarà poi realizzata «in legno - spiega Rossi - per sottolineare la lunga storia che lega Cascina alla falegnameria e all’arte mobiliera». I circa 1.700 metri quadrati della struttura si svilupperanno in tre volumi principali: due in cemento (uno su due piani lato caserma dei carabinieri; l’altro su un solo piano lato Provinciale) e uno in legno e vetro, denominato la “piazza”, riservato all’accettazione e deputato a diventare «futuro luogo di aggregazione». Il nuovo “Centro polifunzionale per le famiglie” di Cascina sarà concluso intorno alla fine del 2020, per un costo totale di circa 3 milioni di euro, finanziati in parte dalla Regione Toscana (750 mila euro), tramite l'accensione di un mutuo ventennale e la benevolenza dei cascinesi. In questo senso va pensata l'iniziativa “Un mattone per il Centro polifunzionale per le famiglie” avviata dalla Misericordia di Cascina per la ricerca di ulteriori fondi. Un crowdfunding basato sulle donazioni dei cittadini, che al prezzo di 240 euro potranno comprare un mattone (o anche di più) e partecipare attivamente alla realizzazione della nuova struttura. Sarà possibile sostenere la Misericordia di Cascina in questa impresa con una donazione sul conto corrente bancario IBAN IT 61 M 052327 0951 000 0000 16263. Causale: Un mattone per il Centro polifunzionale per le famiglie. Per info misericordiacascina.org.
Carlo Palotti
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