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Pontedera

il caso 

Fratelli d’Italia all’attacco di Comune e Provincia «No a classi nei container»

Tommaso Silvi
Fratelli d’Italia all’attacco di Comune e Provincia «No a classi nei container»

La polemica scoppia dopo la decisione della Provincia di allestire aule “mobili” per far fronte al gran numero di studenti al villaggio scolastico

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PONTEDERA. «Gli alunni verranno trattati come dei terremotati. Questa è la politica che l’amministrazione comunale intende adottare nei confronti dei giovani? E menomale che loro sono quelli che guardano al futuro e allo sviluppo della città. Come pensano di farlo? Rinchiudendo gli studenti nei container?». Matteo Bagnoli bagna il suo debutto all’opposizione comunale con un attacco frontale al sindaco, Matteo Franconi, e alla Provincia.

L’ex candidato sindaco di centrodestra, sconfitto al ballottaggio di 430 voti, punta il dito contro la soluzione tampone che verrà adottata da settembre nel parcheggio dell’Itis Marconi. Nel villaggio scolastico di Pontedera, infatti, sono in arrivo i container per ospitare le lezioni degli studenti.

C’è un decreto della Provincia di Pisa, firmato dal presidente Massimiliano Angori, in cui si parla dello stanziamento di 700mila euro per l’acquisto dei moduli abitativi che saranno collocati dietro all’istituto Marconi in vista del prossimo anno scolastico. La situazione sembra abbastanza allarmante: gli spazi sono saturi.

E bisogna correre ai ripari non essendoci tempo per aspettare il 2022, anno in cui sarà pronto il nuovo liceo Montale, e prima che venga finanziato un edificio da dieci aule a cui la Provincia aveva pensato per ovviare alla carenza di spazi. «Dispiace vedere risorse ingenti spese così male. Bastava un minimo di programmazione per studiare una soluzione migliore dei container. Ci sono edifici in disuso in città che con pochi ritocchi possono ospitare gli studenti. Da anni si parla di una nuova scuola, ma sono solo parole. Gli amministratori battibeccano tra loro, fanno un passo avanti e due indietro, e poi si arriva a queste soluzioni estreme, che non qualificano affatto il nostro sistema scolastico».

A fianco di Bagnoli c’è Johann Bontà, consigliere provinciale di Fratelli d’Italia. Anche lui muove più di una critica alla Provincia: «Chissà che figurone faremo quando ci saranno gli scambi interculturali e faremo vedere a studenti stranieri che i nostri studenti stanno dentro ai container. Noi diciamo fermamente “No” a questo tipo di soluzione. E soprattutto, una volta terminata l’emergenza, che fine faranno i container che la collettività paga 700mila euro? Serve una seria riflessione sulla qualità dell’edilizia scolastica».

Il quadro che emerge dai documenti della Provincia denota una situazione a cui bisogna porre rimedio in tempi brevi. Nell’anno scolastico 2014/15 il numero degli iscritti alle scuole superiori di Pontedera era di 4.614, nel 2015/16 era di 4.908, nel 2016/17 gli studenti erano 5.018, nel 2017/18 il numero di iscritti era 5.151, mentre l’anno da poco concluso ha visto la presenza di 5.364 studenti. L’aumento totale iscritti degli ultimi 5 anni è stato di 750 con un aumento totale di trenta classi nello stesso periodo. La prospettiva per l’anno prossimo è di arrivare a un numero di iscritti tra le 5.159 e le 5.228 unità. Dati che nel 2026/27 potrebbero toccare 5.739 studenti. La Provincia ha calcolato che l’aumento dei ragazzi presenti nel villaggio scolastico nei prossimi otto anni sarà di 511 unità, ovvero venti classi in più. —

Tommaso Silvi

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