Sicurezza
Un patto per difendere diritti e Costituzione con 50 associazioni
Realtà locali riunite in un comitato permanente dopo il successo della Marcia con oltre mille partecipanti
fucecchio. Nasce un comitato – composto da cinquanta associazioni, da Shalom alle realtà sportive a quelle di volontariato – a difesa dei diritti umani e della costituzione. Un comitato che si è già manifestato in maniera spontanea, per organizzare per la prima volta la “Marcia per i diritti umani” attraversando i Comuni di Fucecchio, San Miniato, Santa Croce, Castelfranco e Montopoli.
Le associazioni coinvolte si sono di nuovo riunite e hanno deciso di mettere nero su bianco la propria collaborazione. D’altronde la marcia ha avuto successo: nel piazzale antistante il Santuario di San Romano il 27 aprile sono confluite, percorrendo l’intero percorso partito da Fucecchio e San Miniato, circa 1000 persone che in modo civile e gioioso, accompagnati dai suoni dei tamburi e danze ritmate hanno manifestato contro ogni forma di discriminazione per la salvaguardia dei diritti universali dell’uomo. «I cittadini del Valdarno Inferiore – scrive il neonato comitato – hanno così dimostrato che esiste una società civile responsabile e preoccupata per ciò che sta accadendo nel mondo; dalle guerre, ai cambiamenti climatici, alle carestie, che non approva i respingimenti e le detenzioni di una umanità in fuga nei campi di detenzione e spesso di tortura in Libia, Turchia e Grecia ad opera degli “stati gendarmi” pagati dalla civilissima Europa, che non approva la fabbricazione e l’esportazione da parte di industrie italiane di bombe all’Arabia Saudita per il conflitto in Yemen e non può assistere indifferente ai quotidiani crimini legati ai flussi migratori di cui siamo complici. È stata una richiesta forte ed esplicita di un impegno continuo per la salvaguardia dei diritti universali dell’uomo. Si è marciato insieme uniti, in una varietà di colori, culture, religioni ed estrazioni politiche, per un “Nuovo Umanesimo”, nella convinzione che insieme possiamo provare a cambiare le condizioni umane di molti e pensare un futuro migliore per le nuove generazioni».
Da qui la decisione di fare squadra: «I rappresentanti delle associazioni hanno deciso di continuare il cammino intrapreso, aprire il comitato a nuove adesioni e di trasformare il comitato organizzatore in un comitato permanente per la difesa dei diritti universali, la denuncia dei soprusi e la solidarietà verso gli ultimi. Abbiamo anche deciso di organizzare importanti eventi di approfondimento per valorizzare la Costituzione più bella del mondo (quella italiana). Sarà inoltre compito del comitato trovare il modo e la forma di unire la propria voce laica, di un verbo antico parlato da Gandhi, Martin Luther King, Mandela, Capitini, Terzani ed altri a quella che oggi si eleva chiara e forte ma purtroppo inascoltata, quella di Papa Francesco». —
M.S.
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