Gioco
Il ragionier Morelli va di corsa e dopo più di 550 maratone gli dedicano pure un gelato
Il fucecchiese Massimiliano ha partecipato a 2.100 gare in 35 anni «Ho iniziato scappando dal catechismo, ora la fede mi aiuta»
IL PERSONAGGIO
Ha superato quota 550 maratone (e ultramaratone), ha totalizzato oltre 2100 gare in 35 anni e a Siena gli hanno pure dedicato un gusto di gelato, il Morellino. Non male per un uomo che ha iniziato a correre… scappando dal catechismo, all’età di 16 anni. Si potrebbe definire il Forrest Gump di Fucecchio, se non fosse che il personaggio interpretato da Tom Hanks ha infinite sfaccettature, oltre a quella della corsa.
Massimiliano Morelli, 51 anni ragioniere di Fucecchio impiegato in conceria, da quando ha iniziato a correre non ha più smesso: maratone e ultramaratone, cioè competizioni che a volte superano anche i 100 chilometri di lunghezza. Morelli è un fucecchiese verace, che racconta questo traguardo invidiabile: «Trentacinque anni fa scappai dalla riunione domenicale del catechismo e corsi la mia prima gara vestito da messa: camicia, jeans e anfibi, a Isola di San Miniato. Avevo una paura folle di rimanere solo ma alla fine arrivai. Mai mi sarei immaginato – all’epoca – che la corsa diventasse per me una ragione di vita, un modo per distrarmi dai problemi della vita quotidiana«.
Morelli, trapiantato “insù” da 40 anni, inizia a correre proprio nel gruppo podistico Sant’Andrea, poi passa alla Fossetti di Pontedera, all’Atletica Perignano, all’Aps Amici di Pisa e adesso all’Atletica Cascina. Oggi è un “supermaratoneta”, qualifica che si guadagna dopo aver concluso almeno 50 di queste competizioni; nel 2003, ad esempio, Morelli ha corso per 131 chilometri, in una 24 ore di corsa. «Quando qualcuno si avvicina a questo mondo – racconta – gli dico “Benvenuto nel club dei matti incurabili”. Correre per così tanto tempo vuol dire scoprire di volta in volta i propri limiti. E superarli».
Oggi – che fa parte di un gruppo di preghiera – trova ulteriori motivazioni attraverso la fede. Il 27 novembre festeggerà 52 anni, col desiderio «di arrivare a quota 600 fra maratone e ultramaratone. E col sogno di correre fino a 66 anni, cioè per 50 anni di fila». Adesso è campione italiano Aics (non Fidal) in due specialità: ultratrail 45 e 28 chilometri. E a Siena, proprio al termine di una corsa, gli hanno dedicato un gusto: il Morellino, fatto di fiordilatte, cioccolato e noci, che pare piaccia parecchio ai turisti. Il cerchio si chiuderà quando Morelli riuscirà a disputare la Maratona di New York: con tutto quello che ha corso in America ci potrebbe arrivare anche a piedi. —
Marco Sabia
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