Gioco
Macelloni all’attacco «Lenzi ha sbagliato, ora mi faccia vedere i conti della società»
Continua a far discutere il “caso Pecciolese”, parla il sindaco Intanto il patron sta per cedere il titolo al Fratres Perignano
PECCIOLI. Non si placa la polemica attorno alla Pecciolese. E ora scende in campo direttamente il sindaco del paese dell’alta Valdera, Renzo Macelloni.
Nel mirino del primo cittadino c’è l’ormai ex presidente della squadra di calcio, Enrico Lenzi. «Mi faccia vedere i bilanci della società. Dice che è tutto in regola, ma io non ho ancora visto niente ed è un mio diritto accertarmi che le cose stiano come dice lui». L’attacco di Macelloni è frontale, e arriva al termine di settimane ricche di botta e risposta tra la proprietà della società e l’amministrazione comunale. Strascichi polemici inimmaginabili soltanto qualche mese fa. Perché quello della Pecciolese, da sogno è diventato un incubo.
Dopo la promozione nel campionato di Eccellenza, e la vittoria nella Supercoppa di Promozione ai danni della Pontremolese, la squadra di Peccioli è rimasta improvvisamente senza proprietà: «Mi è stato detto di abbandonare il campo sportivo, e allora me ne vado», aveva detto Lenzi, cogliendo tutti di sorpresa. «Un personaggio turbolento - spiega il sindaco Macelloni - che ha cambiato idea un sacco di volte e che ha rischiato di far sparire il settore giovanile, quando all’inizio della scorsa stagione disse che non si sarebbe fatto carico della società che gestisce la scuola calcio della Pecciolese. Grazie a me - prosegue il sindaco - e a un gruppo di cento persone, tra genitori e appassionati, è nata a tempo record l’Asd Peccioli Calcio, che dà un’opportunità di formazione sportiva a tutti i bambini della nostra zona e non solo».
Lenzi sta trattando per cedere il titolo sportivo della Pecciolese al Fratres Perignano, che dalla Promozione passerebbe in Eccellenza. Le parti hanno quasi raggiunto l’accordo. «Peccioli ripartirà dalla Terza categoria, non ci sono problemi - prosegue Macelloni - ma ora voglio che Lenzi mi dia delle risposte precise. Voglio sapere come stanno le cose all’interno della società. Gli avevo chiesto di lasciare il titolo al paese di Peccioli, che avrei fatto io stesso da garante e che lo avrei consegnato in mani sicure. Lui ha voluto fare di testa sua, con un atteggiamento che secondo me non è stato corretto nei confronti degli sportivi e dei cittadini». Quello di Macelloni, dunque, è soprattutto uno sfogo.
Anche perché l’amministrazione può fare poco per impedire che Lenzi ceda il titolo al Perignano. «Utilizzerò tutte le armi a mia disposizione per far sì che questa vicenda si concluda nel migliore dei modi, per il calcio di Peccioli e per le persone del paese che negli ultimi anni si sono spese per far sì che la realtà fosse sempre di più un punto di riferimento per la collettività. Peccioli - conclude Macelloni - avrà la sua squadra di calcio». —
Tommaso Silvi
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