Sicurezza
Armi e droga nel covo dello spacciatore che riforniva i pusher degli studenti
Pontedera, blitz dei carabinieri. Sviluppi nelle indagini per contrastare il traffico di stupefacenti nelle scuole, nel casolare di campagna arrestato un albanese
PONTEDERA. Dopo i primi arresti di giovani spacciatori, anche di buona famiglia, che vendevano la droga agli studenti delle scuole di Cascina e di Pontedera, i carabinieri si sono avvicinati anche a chi forniva le sostanze stupefacenti da vedere al dettaglio.
Rientra in questo contesto l’arresto che è stato effettuato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pontedera in un casolare della compagna di Santa Maria a Monte. L’operazione è stata svolta con l’ausilio del Nucleo cinofili di Pisa San Rossore. Il servizio antidroga non è stato a vuoto. I carabinieri hanno trovato e arrestato, all’interno di un casolare agricolo, un 30enne albanese, Alban Bakalli.
L’uomo, che non ha un lavoro e vive da tempo in provincia di Pisa, è stato trovato con un panetto di mezzo chilo di eroina che una volta messa sul mercato gli avrebbe procurato notevoli guadagni. Aveva nella sua disponibilità anche diversi involucri contenenti circa 114 grammi di cocaina. Oltre alle sostanze illecite, nel casolare i carabinieri hanno sequestrato materiale idoneo al peso e confezionamento della droga, «tra cui una pressa, un dispositivo termico per realizzazione di involucri sottovuoto ed una bilancia digitale, con evidenti tracce di cocaina», hanno spiegato gli stessi militari alla fine del servizio. Lo straniero aveva anche 565 euro, una somma che gli inquirenti ritengono provento dello spaccio.
Le sorprese non erano finite e probabilmente daranno spunto per altre indagini, considerato che in provincia ci sono state alcune rapine a mano armata.
L’uomo aveva una specie di armeria nel casolare di campagna. I militari gli hanno sequestrato una pistola di costruzione artigianale, modificata in una calibro 380, completa di caricatore con 6 cartucce. Una pistola semiautomatica marca Beretta calibro 7. 65, con matricola abrasa; una pistola semiautomatica marca Browning’s colt, priva di matricola; un revolver di fabbricazione statunitense calibro 6. 35, con tamburo contenente 5 colpi, senza matricola; un revolver di fabbricazione tedesca, con tamburo da otto colpi, senza matricola; due pistole a salve, cariche ed entrambe prive del tappo di sicurezza; munizionamento di vario calibro, per complessivi 310 proiettili; un pugnale della lunghezza di cm 30. Chissà che l’arrestato non si fosse offerto come “custode” delle armi.
L’arrestato è stato trasferito in carcere a Pisa, mentre sono in corso gli accertamenti in merito al materiale rinvenuto, ritenuto di grande importanza dal punto di vista investigativo. –
Sabrina Chiellini
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