Sicurezza
Il centro invaso da 50 quadri realizzati con 30.000 fiori
FUCECCHIO. Un rito che si ripete ogni anno e che a Fucecchio ha una tradizione plurisecolare. Già nel 1600, infatti, in città c’era l’usanza di cospargere le strade di fiori e di rametti di bosso, alternando delle composizioni di sacre figure. Nel 1990, poi, la tradizione è stata “istituzionalizzata” ed è nata l’Infiorata del Corpus Domini di Fucecchio, una delle più curate d’Italia, grazie alla passione di un popolo di volontari e amanti dei fiori.
Domenica mattina le strade del centro cittadino saranno decorate con qualcosa come 30. 000 fiori (tra garofani e crisantemini), grazie all’azione dei volontari coordinati dalla Pro Loco. I fiori diventeranno vere e proprie opere d’arte effimera, ricoprendo il tracciato della processione del Corpus Domini. Questo tappeto floreale, che dura lo spazio di un giorno, viene rigorosamente rispettato dalla popolazione fino al passaggio della processione.
Gli stessi partecipanti, passano ai lati del tappeto, vi lasciano transitare sopra solo quel piccolo gruppo che porta in trionfo il corpo divino del Signore. Inoltre la stessa popolazione residente lungo il percorso partecipa alla festa, aprendo porte e finestre, addobbandole con tappeti e composizioni floreali.
Quest’anno, inoltre, ci saranno due novità: la messa inizierà alle 9 e non alle 10 e la processione di fatto unirà le due parrocchie del capoluogo: quella della Collegiata (guidata da don Andrea Pio Cristiani) e quella della Chiesa delle Vedute (guidata da don Giorgio Rudzki). E questo sarà il percorso della processione: poggio Salamartano, piazza Garibaldi, via San Giorgio, via Castruccio, piazza Lavagnini, via San Giovanni, piazza Vittorio Veneto, Borgo Valori, piazza Niccolini, via Donateschi, via Nelli, corso Matteotti, via La Marmora (tra corso Matteotti e via del Giglio), via del Giglio, piazza Amendola, via Checchi, piazza Montanelli, via Landini Marchiani, Santuario Santa Maria delle Vedute.
Ma prima di questo ci sarà un lavoro preparatorio molto accurato, che porterà in corso Matteotti, via Donateschi e via Nelli qualcosa come 50 quadri floreali, realizzati tra il pomeriggio di sabato e la prima mattina di domenica. Quadri rappresentativi delle associazioni locali o – ad esempio – delle scuole. Non ci saranno quadri in via Machiavelli perché quest’anno non fa parte del tracciato della processione. Si tratta di un lavoro certosino, che dura appena un giorno: un centinaio i volontari impegnati, che già stasera e domani sera potranno recarsi alla sede della Pro Loco (ai Giardini Bombicci) per dare una mano nella lavorazione dei fiori (che arrivano da tutta Italia). D’altronde Fucecchio è “Città dell’Infiorata”, visto che fa parte della rete che collega tutte le manifestazioni di questo tipo. E gli infioratori fucecchiesi sono particolarmente apprezzati in giro per l’Italia per il mondo, in quanto spesso realizzano quadri di pregio anche fuori dal contesto fucecchiese. —
Marco Sabia
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