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Pontedera

maltrattamenti a santa croce 

Arrestato il terzo educatore della scuola di Corano

Sabrina Chiellini
Arrestato il terzo educatore della scuola di Corano

Ai domiciliari un ventunenne collaboratore dei maestri che sono già in carcere La polizia: «Atti di vessazione fisica e morale connotati da particolare violenza»

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SANTA CROCE. Salgono a tre gli arresti per i maltrattamenti avvenuti all’interno della scuola di Corano a Santa Croce sull’Arno. La polizia ha arrestato anche il terzo degli indagati, che non è minorenne come era stato detto a causa di un disguido che si era verificato nel riconoscimento dell’aiutante del maestro di Corano.

C’è un altro punto fermo nelle indagini che la scorsa settimana avevano portato la squadra mobile della polizia a Santa Croce sull’Arno dove ha concluso un’operazione nei confronti di tre uomini senegalesi, ritenuti responsabili di maltrattamenti nei confronti di minori di età compresa tra i 7 e i 17 anni, a loro affidati in orario extrascolastico perché ne curassero l’educazione religiosa attraverso l’insegnamento dei precetti islamici. Lo scorso venerdì 14 giugno sono finiti in manette, in esecuzione della misura cautelare in carcere emessa dall’Ufficio Gip presso il Tribunale di Pisa, la guida spirituale e maestro di Corano, una sorta di responsabile del centro, un uomo di 43 anni (difeso dagli avvocati Alessio Righini e Enrico Roccasalvo) e un suo collaboratore di 23 anni, entrambi maestri delle letture del Corano.

Ieri invece, visto che gli viene contestato lo stesso reato, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari un altro collaboratore, che ha 21 anni, anche lui difeso dall’avvocato Righini, di Cascina.

Gravi le accuse che vengono rivolte ai tre. Da tempo nella scuola di Corano il maestro aveva creato un clima piuttosto rigoroso, arrivando a percuotere gli allievi che di dimostravano distratti di fronte alle lezioni e agli indottrinamenti della religione islamica.

«Le accuse mosse ai tre indagati riguardano il reato di maltrattamenti aggravati in quanto commessi ai danni di minori a loro affidati per ragioni di educazione e istruzione, in quanto gli stessi, in qualità di insegnanti di Corano, hanno posto in essere, nei loro confronti, ripetuti atti di vessazione fisica e morale connotati da particolare violenza», ha spiegato ieri la questura di Pisa in una nota.

L’attività di indagine svolta ha rilevato che il ricorso alla violenza da parte dei tre indagati andava «ben oltre l’intenzione di correggere intemperanze comportamentali o errori di dizione dei giovani allievi, e si traduceva frequentemente in aggressioni gratuite e ingiustificate, oltre ad aver ridotto i piccoli frequentatori del centro in una perenne condizione di soggezione psicologica verso ogni gesto posto in essere nei loro confronti dai maestri, che si alternavano a picchiarli, sia a mani nude che con bastonate».

Le immagini di cui è in possesso la polizia, non lascerebbero dubbi rispetto alle violenze che sarebbero avvenute nel centro e di cui sono state vittime almeno una decina di bambini. –

Sabrina Chiellini

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