Il dolore
«Mi hanno assolto e ora rivoglio la casa popolare»
Quando fu arrestato per spaccio al 28enne marocchino venne revocato l’alloggio pubblico Droga nel suo appartamento ma l’aveva dato a un amico
PONTEDERA. Lo avevano arrestato al rientro dal Marocco con l’accusa di detenzione e spaccio di droga. E gli avevano pure revocato l’alloggio popolare. A distanza di nove mesi dal blitz della polizia municipale al Villaggio Gramsci, Lafdfali Hicham, 28 anni, residente a Pontedera, ieri mattina è stato assolto dal gup Pietro Murano (pm Sisto Restuccia) per non aver commesso il fatto.
Difeso dall’avvocato Massimo Parenti, all’imputato sono stati restituiti anche i 5mila euro sequestrati al momento dell’irruzione nell’appartamento e il cellulare.
«Ora chiederemo di rientrare nell’alloggio popolare» spiega il legale dopo la sentenza. Hicham ha spiegato, ed è stato creduto, che prima di partire con moglie e figlio per il Marocco aveva lasciato le chiavi della casa al connazionale Jamai Abdellatif, 27 anni, residente a Cascina, anche lui assegnatario poi revocato di un alloggio popolare. Anche lui, difeso dall’avvocato Massimo Landi, ieri ha definito la sua posizione patteggiando due anni con la sospensione condizionale.
«Il mio cliente è stato assolto e ora è naturale riavere quello che gli è stato tolto all’epoca dell’arresto dal momento che ha dimostrato la propria estraneità ai fatti» sottolinea l’avvocato Parenti nell’annunciare l’azione legale per riottenere la casa al Villaggio Gramsci.
L’indagine della municipale di Cascina era partita dal ritrovamento in via di Corte sotto la sella di una moto di 16 panetti di hashish (1,6 kg). La moto era intestata a Hicham, ma senza assicurazione e all’apparenza intilizzata.
Il passaggio successivo fu il blitz a casa sua con il cane antidroga Delphy, un labrador, pronto a scovare più di un chilo di hashish confezionato in 10 panetti e nascosto nella camera matrimoniale, vicino al lettino del bimbo, oltre a marijuana e 5.000 euro in contanti in banconote di diverso taglio.
A Cascina, nella casa popolare di Jamai, trovarono 3.800 euro, e otto telefoni cellulari dei quali 7 nuovi ed identici fra loro, dual sim, contenenti ciascuno una sim diversa, un classico per dribblare le intercettazioni. Secondo l’accusa Jamai Abdellatif avevail ruolo di corriere e Lafdali Hicham quello di basista per l’attività di spaccio. Hicham, attraverso il suo legale ha chiarito che la droga trovata durante le perquisizioni non era a lui collegabile. E che la casa al Villaggio Gramsci era nella disponibilità di Jamai già dal giorno precedente alla partenza per un viaggio in Marocco. Quindi lui, è stato il ragionamento accolto dal giudice, poteva essere all’oscuro dell’uso che il connazionale aveva fatto dell’alloggio, trasformato in magazzino con la scorta di oltre un chilo di hashish. —
Pietro Barghigiani
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
