Sicurezza
L'immobile confiscato alla mafia diventa una casa d’emergenza
San Frediano a Settimo, partiti i lavori di riqualificazione di un edificio che il Comune intende mettere a disposizione di una famiglia sfrattata
CASCINA. «Il Comune di Cascina sta ristrutturando un immobile confiscato alla mafia. Presto verrà utilizzato per sopperire alle emergenze abitative e una famiglia avrà la possibilità di vivere dignitosamente. Perché la dignità non ha prezzo». A dare l’annuncio dell’intervento in atto a San Frediano a Settimo è stato, nei giorni scorsi, l’assessore ai lavori pubblici Roberto Sbragia. L’edificio si trova in via di Mezzo Nord. E la sua confisca è divenuta definitiva a seguito di un atto della Corte di Appello di Reggio Calabria del 29 luglio 2015. Il Comune che lo ha preso in carico ci ha investito circa 50mila euro per i lavori di ristrutturazione. L’intervento consiste nella messa a norma, messa in sicurezza e manutenzione. L’edificio è destinato a civile abitazione ed è costituito da due piani fuori terra, piano terra e piano primo e da un resede esterno di pertinenza esclusiva. Il Comune potrà utilizzarlo destinandolo a scopi sociali e più precisamente all’emergenza abitativa e all’edilizia residenziale pubblica.
La confisca dei beni costituisce uno degli strumenti più importanti per una seria lotta alle mafie. Che poi questo immobile possa essere usato per aiutare una famiglia in difficoltà a risolvere i problemi con la casa, diventa un traguardo ancora più significativo. Il Comune di Cascina, dopo essere stato informato dalla prefettura della procedura di confisca, ha richiesto e ottenuto il trasferimento gratuito dell’immobile al patrimonio indisponibile del Comune di Cascina, stabilendo la futura destinazione a scopi sociali e più precisamente all’emergenza abitativa e all’edilizia residenziale pubblica. Anche se i passaggi, come sempre succede in queste vicende, sono abbastanza lunghi per le procedure burocratiche che devono essere affrontate, il progetto del recupero dell’immobile è ormai in dirittura di arrivo e l’amministrazione comunale conta di poter arrivare all’assegnazione di questi spazi prima della fine della consiliatura. Nei giorni scorsi sia l’assessore Roberto Sbragia che il collega Leonardo Consentini hanno effettuato un sopralluogo a San Frediano a Settimo per vedere come procede il cantiere e per essere certi che i tempi saranno rispettati. Ovviamente, nel progetto è coinvolto anche l’assessorato alla casa e al sociale. Finora della notizia del bene confiscato alla criminalità organizzata, o meglio al proprietario rimasto coinvolto in indagini di mafia, non si era parlato molto. Ora che la nuova vita dell’edificio si sta concretizzando l’amministrazione ha reso pubblica la vicenda.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
