Toscana
La badante accoltellatrice chiede gli arresti domiciliari
livorno. La procura ha chiesto l’incidente probatorio per ascoltare Angelo Lo Coco, l’ex imprenditore degli pneumatici che all’inizio di maggio è stato accoltellato in casa dalla moglie Istvanne Szegedi, la badante ungherese 58 anni che aveva sposato a febbraio e che è stata arrestata dalla polizia di Stato con l’accusa di tentato omicidio. La donna - che prima di trasferirsi in via Borsi a Livorno ha vissuto per diversi anni a Cascina insieme alla figlia - è rinchiusa nel carcere fiorentino di Sollicciano e il suo avvocato Roberto Nocent due giorni fa ha chiesto al giudice per le indagini preliminari, Marco Sacquegna, gli arresti domiciliari a Livorno a casa di due anziani per i quali stava lavorando come colf.
Secondo il legale pisano con l’attenuazione della misura cautelare non sussisterebbero comunque né il pericolo di fuga, né la reiterazione del reato, né l’inquinamento delle prove. Il gip del Tribunale di Livorno dovrà quindi decidere sia su questo sia sulla richiesta di incidente probatorio avanzata dalla sostituto procuratore Sabrina Carmazzi, la pm titolare dell’inchiesta.
Era il 4 maggio quando Lo Coco - cercando di scappare dalla coniuge che lo stava rincorrendo nella loro abitazione di via Borsi con un coltello - grazie a un cellulare con un tasto impostato sulla chiamata al 113 ha telefonato alla sala operativa, da cui furono inviati sul posto due equipaggi della Squadra volante. I primi ad arrivare furono gli agenti Valeria Norfini (la capopattuglia) e il collega Lorenzo Quercioli, con quest’ultimo che ha bloccato la donna disarmandola, salvando la vita del settantaduenne. Norfini dette poi un calcio al coltello, allontanandolo dalla badante, scoppiata a piangere e arrestata per tentato omicidio.
La lite sarebbe avvenuta per motivi di gelosia, con la moglie che avrebbe mostrato al marito la foto di una ventenne con la quale lei pensava che avesse avuto una relazione extraconiugale. Poi - oltre a colpirlo con un fendente sotto al cuore - Szegedi tentò di fargli ingerire alcuni psicofarmaci, rompendogli un dente e ferendolo alla bocca. Trasportato al pronto soccorso, Lo Coco fu dimesso il giorno dopo con una prognosi di dieci giorni.
«Prima che Istvanne tentasse di accoltellarmi la consideravo una donna dolcissima. Era disponibilissima, faceva qualsiasi cosa le chiedessi. L’unico neo è che era gelosissima», ha raccontato l’ex titolare della Lo Coco Gomme di viale Petrarca in tv, ospite de “I fatti vostri” di Giancarlo Magalli. «Anche se avessi voluto tradirla – ha spiegato durante la trasmissione – io non ne sarei stato capace. Sono rimasto scosso e non ho dormito per diverse notti». —
Stefano Taglione
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