Il Tirreno

Pontedera

polemiche e disagi 

Ponte di Lugnano chiuso da domani, ecco le alternative

Carlo Palotti

La Provincia intanto si lamenta col governo centrale per la scarsa collaborazione nella realizzazione di una strada secondaria per evitare le code

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VICOPISANO. A meno di 24 ore dalla chiusura definitiva del ponte di Lugnano, che da domani e per 11 settimane resterà interdetto al traffico, la Provincia risponde agli attacchi di Confcommercio. L’ente proprietario della struttura, con un comunicato, ripercorre anche gli ultimi tentativi provati con il governo centrale per la realizzazione di un ponte alternativo e provvisorio, da affiancare a quello soggetto a ristrutturazione.

Tolte di mezzo le polemiche, però, a questo punto, non resta che iniziare a pensare alle possibili vie alternative. Da lunedì mattina, infatti, chi vorrà raggiungere Cascina e la Fi-Pi-Li dal Lungomonte (ma anche chi farà il percorso inverso), sarà costretto a usare altri due ponti: quello di Fornacette o quello di Zambra.

Con il primo, da Vicopisano, ad esempio, si potranno raggiungere Cascina, Ponsacco e la Fi-Pi-Li. Con il secondo, per chi arriverà dalla zona di Calci e Uliveto, si potrà accedere alla Tosco Romagnola e alla entrata della Fi-Pi-Li di Navacchio. Entrambe le vie alternative, già congestionate dal traffico nelle ore di punta, diverranno comunque degli “imbuti”. Facile quindi prevedere code e disagi per tutti. «Nessuna risposta dal ministero delle infrastrutture alla nostra richiesta inviata ad aprile di istituire finanziamenti per limitare i disagi delle comunità di Cascina e Vicopisano», dicono Massimiliano Angori, presidente della Provincia, e Sergio Di Maio, delegato alle infrastrutture della Provincia replicano a Confcommercio.

«La Provincia di Pisa non ha rinunciato né alla realizzazione del ponte alternativo in località Lugnano, né al confronto con tutti gli organismi coinvolti dalla situazione che si genererà nella zona, con la chiusura totale al traffico che collega i territori di Cascina e Vicopisano. Lo dimostrano i fatti, come gli incontri in Prefettura o l'ultimo tavolo, in ordine di tempo, organizzato proprio dalla Provincia al Comune di Vicopisano lo scorso 11 giugno, cui hanno partecipato tecnici e assessori dei due Comuni interessati dall'evento. In una missiva inviata al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli, alla fine di aprile scorso, inoltre, avevamo chiesto l'impegno da parte del governo a rintracciare dei finanziamenti utili alla realizzazione di un ponte bailey in località Lugnano: a quella missiva non abbiamo mai ricevuto alcun cenno di risposta». Angori e Di Maio proseguono: «Per l'intervento strutturale sul ponte fra Lugnano e Cascina sono stati stanziati 1,3 milioni di euro, dei quali 292mila euro derivanti dal contributo regionale ed il resto messo a disposizione dall'ente provinciale. La Prefettura -inoltre - ha espresso dei dubbi, durante gli incontri istituzionali a cui erano presenti anche le associazioni di categoria, circa l’effettiva efficacia in termini di sicurezza per quanto riguarda la messa a punto di un ponte bailey. Siamo dunque disponibili al dialogo e, nel limite del possibile, ad intervenire per tentare di contenere i disagi». —

Carlo Palotti

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