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Pontedera

inaugurazione A PONTE A EGOLA 

Vamas riporta il lavoro dove non c’era più

Paolo Falconi
Vamas riporta il lavoro dove non c’era più

Innovazione tecnologica nell’opificio ex Cuoificio Toscano. Con il quinto stabilimento sale a 448 il numero dei dipendenti

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san miniato. «Mi tolgo un sassolino dalla scarpa – ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi – dovete farvi sentire, voi imprenditori, affinché la Toscana posi quel senso di campanilismo che potrebbe favorire altre regioni. E mi riferisco alle infrastrutture, all’aeroporto di Firenze, alle ferrovie. Gli investimenti arrivano se l’area su cui farli è di facile raggiungimento delle persone e delle merci. Vi prego, fatevi sentire. Con forza».

Rossi lo ha scandito all’ennesima inaugurazione del gruppo Vamas, quinto stabilimento produttivo della filiera, ispirata al programma dell’industria 4.0 nel firmamento produttivo del settore cuoio e pelli.

Una realtà volta al raggiungimento dell’obiettivo “km zero” del ciclo produttivo i cui numeri parlano da soli nella loro schiettezza. Nel 2015 il fatturato era di 20 milioni, diventati 22 l’anno successivo, 32 nel 2017 e ben 48 nel 2018. E questo perché «abbiamo saputo cogliere le opportunità che il mercato ci offre – ha sostenuto il consulente finanziario Roberto Simoncini – sia pure in un mercato che sempre più spesso ha manifestato tutta la sua ferocia».

Tutto questo è dovuto al “coraggio” messo in campo da Ivano Vagnoli, il quale ha spiegato che da parte del gruppo è stato «anticipato quello che oggi è naturale fare: l’attenzione all’ecologia, elevando gli standard qualitativi dei siti produttivi, l’aumento della competitività con l’introduzione di innovazione tecnologica all’interno della lavorazione in virtù degli investimenti operati».

Senza dimenticare un elemento su cui il neo eletto sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, ha posto l’accento: «Ricreare lavoro laddove c’era lavoro», con l’acquisizione dell’opificio industriale ex Cuoificio Toscano in via Turati a Ponte a Egola, con «il recupero urbanistico dei plessi produttivi dismessi, la tutela ambientale, la crescita occupazionale. Infatti tutti gli addetti sono del territorio comunale». Oggi raggiungono le 448 unità, erano 372 lo scorso anno. E con «i progetti che abbiamo nel cassetto – ha anticipato Andrea Vagnoli, il giovane figlio di Ivano, complimentandosi con tutti i dipendenti – possiamo ulteriormente migliorare già alla fine dell’esercizio di questa annata».

Lo stesso sindaco Giglioli ha rilevato: «Ce ne fossero di aziende come questa, che investono sul territorio e non delocalizzano, dando un futuro alla nostra gente. Che sia un buon viatico per il mio mandato appena avviato».

Anche Rossi si è rifatto agli ambiziosi risultati conseguiti dal gruppo Vamas e ai suoi progetti. «Credo – ha sottolineato il presidente della Regione – che un successo così evidente ponga le basi ad altri successi nel futuro prossimo, in un clima di sana sfida lanciata da chi si è sentito in grado di combattere e ha saputo addossarsi le non indifferenti responsabilità. La Toscana è questa, difendiamo i distretti anche con la formazione». –

Paolo Falconi

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