Attenzione
Sindaco al lavoro per un comune «gentile»
Volterra: prima seduta del consiglio comunale e presentazione della giunta con tre assessori esterni su cinque
VOLTERRA. «Un comune gentile». È l’invito alla concordia e l’unità di quella «città che ci unisce, mentre le idee ci dividono» che a più riprese ha costellato il primo discorso del sindaco Giacomo Santi nella prima seduta del nuovo consiglio comunale, in un intervento accorato in cui ha voluto invitare le opposizioni a chiudere il capitolo della campagna elettorale. Una «casa dilaniata», come l’ha definita Lorenzo Lazzerini (capogruppo del gruppo di maggioranza, Fare Volterra) «che al momento va riunita in nome della città».
«Ringrazio chi mi ha votato e chi ha votato le altre liste. Non avevamo rivincite personali, conti da regolare o voglia di potere. Ma solo la capacità di costruire relazioni sociali e tanta passione», ha dichiarato il sindaco. Che sui valori fondanti del suo governo, insieme a «giustizia» e «unità», ha voluto anche ricordare «chi ha dato la vita per ridarci libertà dal fascismo» per «costruire una comunità che sia ancora oggi solidale» e «attenta ai bisogni di tutti, specie dei più deboli, nel nome dell’innovazione».
Unico “momento dolente” l’appunto, evidenziato dalla capogruppo ed ex candidata sindaca della lista Per Volterra, Roberta Benini, in consiglio insieme a Massimo Fidi e Rossella Cambi, sui tre assessori esterni: «Una scelta che ci ha sorpreso, auguro loro di imparare le peculiarità del nostro territorio, per scelte che non vengano dettate altrove».
Ai tre sono state affidate deleghe pesanti. A Davide Bettini, ambiente, agricoltura, caccia e strade consorziate; al pisano Dario Danti, culture, Volterra internazionale e artigianato; a Viola Luti istruzione e turismo. Fra le deleghe “scottanti”, la sanità è rimasta nelle mani del sindaco, insieme a personale, polizia municipale, lavoro, trasporti e commercio. Alla giovane vicesindaca Eleonora Salvini l’attuazione del programma, con partecipazione, associazionismo e volontariato, welfare e semplificazione amministrativa. All’assessore Roberto Castiglia governo del territorio, lavori pubblici e mobilità. Responsabilità anche ai consiglieri comunali. A Renato Barbafiera bilancio e finanze, per Vania Baroncini le pari opportunità, a Manuel Impellizzeri, politiche sociali e inclusione, a Lorenzo Lazzerini protezione civile, ad Adriano Lonzi, manutenzioni, decoro e arredo urbano. A Virginia Moretti, sport e tempo libero, a Martina Polato le politiche giovanili; a Federica Sarperi, gemellaggi, relazioni internazionali e progettazioni socio-assistenziali. A Roberto Tamburini le frazioni.
Sulle “emergenze”, fra cui la sanità, l’intervento di Paolo Moschi, capogruppo di Uniti per Volterra, in consiglio con Marzio Innocenzi: «Dobbiamo salvare l’ospedale e creare lavoro per un comune sotto i 10mila abitanti. Serve una commissione ad hoc». —
Nilo Di Modica
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