Gioco
Palio dei caratelli, comitato rinnovato ma resta a rischio il futuro di un rione
SAN MINIATO. Il Palio del Cuoio ci riprova, con un gruppo dirigente rinnovato e tanta voglia di fare, ma anche con le incognite di un futuro che potrebbe portare alla scomparsa di un altro rione. È un’edizione decisiva quella che Ponte a Egola si prepara a vivere dal 23 al 30 giugno. La nota positiva è la nascita di un Comitato rinnovato, a due anni dall’ultima edizione organizzata dalla vecchia Associazione eventi ponteaegolesi, alla quale lo scorso anno era subentrata direttamente l’amministrazione comunale, insieme alla Fondazione San Miniato Promozione e al Consorzio Conciatori, che in questo modo avevano garantito la continuità della manifestazione dopo le vicissitudini degli ultimi anni.
Da lì è partita la sfida per ricostituire un Comitato che già da settembre ha iniziato a prendere forma. A guidare il nuovo gruppo, non a caso, è stato scelto Massimo Ciardelli, già presidente della cooperativa La Risorta. Insieme a lui la vicepresidente Marta Salvadori, la segretaria Martina Landi, la tesoriera Barbara Torriti (capo rione di Giuncheto) e altri tre consiglieri: Simona Lami (capo rione di Leporaia), Mario Zocchi (capo rione di Tognarino) e Francesco Combatti (storico presidente de Le Fornaci). Nessun rappresentante, invece, per il rione biancogiallo del Ponte che da un paio d’anni vive in bilico, da quando l’ex capo rione Filippo Falorni decise di lasciare. Una scelta dettata dagli impegni familiari, ma anche dalla voglia di provare a lanciare un messaggio dopo anni di difficoltà, nella speranza che le dimissioni potessero aprire la strada alla voglia di rilancio dei più giovani. Invece niente.
Alla vigilia del 32° Palio dei caratelli l’associazione Il Ponte “sopravvive” con un presidente dimissionario ma di fatto senza più un gruppo direttivo. «I ragazzi del caratello – spiegano dal nuovo Comitato – garantiranno solo la partecipazione alla gara, ma il rione non parteciperà alle altre iniziative. In pratica, se da qui a fine anno nessuno si farà avanti il rione chiuderà». Per la storica festa di Ponte a Egola, che già alla fine degli anni ‘90 aveva perso il rione Montenaso (poi “smembrato” e suddiviso fra gli altri 5) sarà un altro duro colpo, anche perché stavolta si andrebbe a perdere tutto il quartiere tra il ponte dell’Egola e La Catena. Il nuovo Comitato, tuttavia, è al lavoro per rilanciare la manifestazione nel suo complesso, già a cominciare dalla sfilata in programma nella sera di domenica 23. Per la giuria di quest’anno il Comitato ha deciso di invitare un rappresentante per ciascuna delle più importanti e rappresentative manifestazioni del comprensorio: Palio di Fucecchio, Palio di Castelfranco, Carnevale di Santa Croce e Dramma Popolare di San Miniato. —
Giacomo Pelfer
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