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ponte di lugnano 

Rotatoria al posto del semaforo con la riapertura a senso alternato

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vicopisano. Il “D-day” sarà lunedì 17 giugno quando il ponte di Lugnano chiuderà per l’inizio dei lavori strutturali per 11 settimane; poi dal 2 settembre, nel rispetto del cronoprogramma che prevede penali per il suo mancato rispetto, la riapertura parziale a traffico alternato. Iniziano così giorni di calvario per le attività commerciali di Lugnano, che vedranno chiuso il collegamento naturale con Cascina, ma anche per i residenti costretti ad utilizzare i ponti di Zambra o di Fornacette per attraversare l’Arno. In questi mesi si sono cercate alternative per evitare la chiusura totale senza però alcun risultato concreto. Unico obiettivo raggiunto quello di ridurre la durata del cantiere, con i primi interventi che sono stati effettuati mantenendo il ponte percorribile. Se nel mese di agosto i disagi dovrebbero essere mitigati dal periodo di ferie, si sta già pensando alla riapertura a traffico alternato e alle conseguenze che questo porterebbe alla circolazione.

Tema che è stato al centro dell’incontro che Confesercenti Toscana Nord ha avuto con il nuovo sindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci e con gli assessori Fabiola Franchi e Andrea Taccola; Confesercenti rappresentata dalla presidente Monti Pisani Laura Grassi, dal responsabile area pisana Simone Romoli, da Stefano Campazzi e da Marco Ricci. L’idea concordata con il Comune alla riapertura del ponte a senso unico alternato è quella di realizzare una rotonda provvisoria all’incrocio di Lugnano al posto dell’attuale semaforo. «Con l’amministrazione comunale – spiega Romoli – abbiamo pensato che sarebbe la soluzione ideale per ridurre i disagi al traffico che sarebbero creati dal semaforo già presente e da quello necessario per regolare il senso unico alternato. Rotatoria che il Comune di Vicopisano potrebbe poi introdurre stabilmente».

Sulla durata dei lavori, Confesercenti Toscana Nord spera si possa ancora intervenire. Ancora Romoli: «Abbiamo apprezzato lo sforzo della Provincia per rimodulare il cronoprogramma. Noi in questi mesi siamo stati quasi quotidianamente in contatto con il presidente Angori e il vice Di Maio per capire come mitigare l’impatto della chiusura una volta che era emersa, molto chiaramente, sia l’impossibilità di rimandare i lavori che quella di creare soluzioni alternative. Per questo chiediamo un ulteriore sforzo – insiste il responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord – per quanto riguarda la settimana di Ferragosto quando i lavori dovrebbero essere sospesi per le difficoltà oggettive di approvvigionamento dei materiali. Se i materiali fossero però reperiti prima della chiusura estiva, potremmo recuperare anche questa settimana per i lavori».

La conclusione di Simone Romoli riguarda le questioni fiscali per le attività commerciali. «Abbiamo messo a disposizione del Comune di Vicopisano il nostro lavoro che abbiamo svolto con l’Agenzia delle Entrate in occasione della chiusura del ponte di Pontasserchio. Questo per evitare accertamenti in considerazione di un improvviso crollo dei fatturati rispetto ai nuovi Indici di stabilità fiscale». —

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