Il Tirreno

Pontedera

La resa dei conti nel centrodestra i Fratelli d’Italia si spaccano in due

Daniele Benvenuti
La resa dei conti nel centrodestra i Fratelli d’Italia si spaccano in due

L’attacco del vice coordinatore Mannina: «I candidati non hanno convinto. Nessuno fa mea culpa?»

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pontedera. I risultati dei ballottaggi hanno lasciato strascichi nel centrodestra con i partiti della coalizione (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) che hanno iniziato a rimpallarsi le responsabilità, soprattutto per le scelte dei candidati sindaci. Polemiche aspre soprattutto da parte di Fratelli d’Italia, da sempre ala critica della coalizione. Già prima delle elezioni al partito di Giorgia Meloni non era piaciuta la modalità con la quale a San Giuliano si era sostituito, a pochissime ore dalla presentazione delle liste, il candidato sindaco Vincenzo Ferri con Antonio Casucci. L’annuncio di Casucci fu rinviato proprio per attendere la riunione del direttivo di Fratelli d’Italia che alla fine dette il via libera pur con evidenti mal di pancia. Adesso ad accendere di nuovo la miccia è Simone Mannina, vice coordinatore del partito a Pontedera. Una polemica rivolta, senza citarlo direttamente, anche al coordinatore provinciale Giorgio Vannozzi; a lui, la parte più dura del partito imputa ad esempio la mancata presentazione di una lista a Casciana Terme Lari dove lo stesso Vannozzi è stato sindaco. L’analisi di Mannina rispetto alle elezioni amministrative è impietosa: «Visti i risultati delle amministrative in tutta Italia e messi a confronto con quelli nella nostra provincia – spiega Mannina – Pisa è l’unica in cui il centrodestra ha ricevuto una scoppola clamorosa: 24 a 0 più un Comune perso senza neppure presentare la lista, che porta il totale a 25 a 0. Chiunque si chiederebbe il perché di un tale disastro visto che alle Europee del solito giorno il risultato arrideva al centrodestra con la stessa proporzione di 25 a 0. La sintesi è presto detta: evidentemente i candidati scelti come sindaco e tutte le liste collegate con i loro candidati al consiglio non hanno convinto l'elettorato».

Il vice coordinatore di Fratelli d’Italia non nasconde la propria delusione: «Dopo tre giorni dai ballottaggi non ho ancora sentito nessun mea culpa, anzi qualcuno dice che siamo stati grandi e abbiamo lottato con grandi candidati e grandi liste. Commenti che ritengo incredibili. Io da rappresentante locale di Fratelli d’Italia di Pontedera mi sento veramente deluso per come sono andate le elezioni e per come è stata gestita la campagna elettorale. Qualcuno dovrà rendere conto di candidati saltati fuori non si sa con quale criterio, di scelte illogiche di strategia elettorale con l’affidamento di ruoli importanti ai primi passati di qui senza alcuna logica. Quanto dovrà andare avanti questa gestione e questa storia? Si aspetta la prossima debacle, forse quella di Cascina?». —

Daniele Benvenuti

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