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il riconoscimento 

La sanminiatese Gozzini vince il Premio Dardanello

Paolo Falconi
La sanminiatese Gozzini vince il Premio Dardanello

Da cinque anni segue  le vicende del Milan  per La Gazzetta dello Sport  «La mia prima parola  è stata... gol» 

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SAN MINIATO. Una delle firme più apprezzate, dal 2014 al seguito del Milan, de La Gazzetta dello Sport, Alessandra Gozzini è nata a San Miniato poco più di 35 anni fa. In questi giorni ha ricevuto a Mondovì il Premio Dardanello per la categoria nazionale. Il riconoscimento è in ricordo dello storico direttore del quotidiano sportivo Tuttosport e della giuria fanno parte i grandi nomi del giornalismo sportivo sotto la presidenza di Xavier Jacobelli, attuale direttore della testata torinese.

«Essere qui è una grandissima soddisfazione. Quello che mi colpisce del premio, oltre al prestigio, è il grande affetto che ho ricevuto», ha detto Alessandra Gozzini nel ricevere la sedicesima edizione del riconoscimento, frutto del suo impegno costante e scrupoloso sulle colonne della rosea. «Credo che la mia prima parola sia stata gol – dice scherzando, ma non troppo Alessandra – e posso dire di essere stata fortunata per poter svolgere un lavoro che ho sempre sognato di fare».

Dal 2014 segue il Milan ma alla Gazzetta è dal 2012, dopo esserne stata una collaboratrice. Ovviamente, da San Miniato Alessandra Gozzini si è trasferita nel capoluogo lombardo. In precedenza aveva lavorato per alcune testate web di Firenze, visto il suo tifo per la squadra viola.

«Un tifo che non ho per nulla affievolito nel corso del tempo. Neppure, ovviamente, quando la Fiorentina affronta il Milan che seguo quotidianamente».

«E ora sotto con il calciomercato. Le notizie o le voci sul fronte rossonero non mancano di certo – rileva Alessandra Gozzini –, dal rimpasto dirigenziale all’arrivo del nuovo mister. Che appare già scelto. E io sarò sempre al pezzo».

Proprio questo suo impegno le è valso il riconoscimento del Premio Dardanello a Mondovì. Tra l’altro una cittadina “legata” a San Miniato dal 26 novembre 1959 quando le due località si scontrarono alla trasmissione “Campanile sera” e la città piemontese era campione in carica, dopo la vittoria nella settimana precedente contro Montefiascone. Fu una sonora sconfitta sotto i Loggiati di San Domenico. —

Paolo Falconi

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