Il Tirreno

Pontedera

tensione al centro di riabilitazione 

Auxilium, Nursind protesta per i turni degli infermieri

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VOLTERRA. Se la Funzione Pubblica della Cgil decide lo sciopero per le carenze di organico al centro di riabilitazione Auxilium Vitae, Nursind preferisce segnalare alle autorità competenti «le turnazioni irregolari a cui viene sottoposto il personale infermieristico». Entrambe le sigle sindacali, dopo aver dichiarato lo stato di agitazione, sono passate dalla Prefettura per la procedura di raffreddamento. Fallita in tutti e due i casi. Da qui le differenti strade per far sentire la propria voce.

«Nell’incontro in Prefettura – dice Daniele Corbussi, segretario territoriale di Nursind – abbiamo avanzato la richiesta che l’azienda provveda almeno ad incrementare di una unità di personale infermieristico i turni di mattina e di pomeriggio, perché l’attuale turnazione infermieristica fa sì che il rapporto tra infermieri e pazienti sia di 1 infermiere per 17 pazienti». Il sindacato ha anche evidenziato «che lo scarso numero di infermieri può creare serie difficoltà per l’evacuazione dei pazienti non autosufficienti in caso di emergenze strutturali. Come se non bastasse, agli infermieri sono richiesti turni di lavoro che violano la normativa. L’azienda ha affermato che è in corso una revisione dell’organizzazione interna e che i costi di un aumento di personale non sono sostenibili».

Nursind ha proposto di attingere a risorse interne, facendo ritornare all’assistenza personale infermieristico attualmente dedicato ad altre mansioni. Ma la risposta è stata negativa. «Lo sciopero non è praticabile perché non è corretto abbassare la qualità assistenziale ai pazienti – prosegue Corbussi –. Gli infermieri hanno un’etica da rispettare, cosa che evidentemente non hanno i dirigenti di Auxilium e Asl Toscana Nord Ovest». —

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