Il Tirreno

Pontedera

«Notte insonne tra incognite e paura... del mare Poi la liberazione»

Giglioli: «Pensavo a quanti non si sarebbero recati a votare Poi sono andato a correre e ho ritrovato la serenità»

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SAN MINIATO. Dalla paura della vigilia alla liberazione post spoglio: Simone Giglioli in 48 ore ha vissuto le sensazioni più differenti ed opposte. Era prevedibile, visto che il ballottaggio a San Miniato era un’assoluta novità. E si sa che le novità a volte possono riservare delle brutte sorprese, pure per chi (come Giglioli) partiva favorito: «Prima del voto ero preoccupato, più che altro perché il ballottaggio da queste parti non si era mai visto. Ho passato la notte tra sabato e domenica a pensare a cosa avrei potuto fare diversamente o a cosa sarebbe potuto accadere nelle ore successive. Ho pensato anche a quanta gente sarebbe andata al mare e non a votare. D’altronde i punti interrogativi erano tantissimi: chi ci ha votato ci rivoterà, chi ha votato Cambiamenti cosa farà, quanti si asterranno ecc. . ». Poi, dopo aver vinto, l’umore e i sentimenti sono diametralmente cambiati: «Finito tutto, ho provato un senso di assoluta liberazione, anche da tutta la tensione e le tossine accumulate in questi mesi, che sono stati duri. Ho cercato sin da subito di infondere tranquillità, perché è fondamentale, soprattutto nei confronti di chi ti sta aiutando. Però dentro di me i pensieri erano tanti, anche se posso dire di aver fatto la campagna elettorale che volevo». Infine una curiosità: domenica mattina – così come nel giorno del primo turno – Giglioli ha preso parte ad una corsa podistica, correndo entrambe le volte 10 chilometri. «Sì, ma nella domenica del ballottaggio mi son sentito meglio. Forse era un segno del destino». —

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