Il Tirreno

Pontedera

Una campagna d’ascolto vincente e il traino dei consiglieri Pd eletti

Pietro Mattonai
Una campagna d’ascolto vincente e il traino dei consiglieri Pd eletti

La strategia della sindaca è servita nella battaglia per conquistare per la seconda volta la guida del Comune

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Una campagna d’ascolto partita in largo anticipo, una bella spinta dal territorio e il trend delle amministrative.

Così Francesca Brogi è tornata di nuovo in sella e ha ottenuto la riconferma per guidare per ulteriori cinque anni il comune di Ponsacco. Una ricetta che è servita a ottenere un risultato frutto di un impegno rivolto al dialogo e al confronto.

Nessun arroccamento, limite spesso contestato al Pd nelle sue défaillance elettorali.

Il primo ballottaggio della storia della città del mobile ha solamente rallentato la corsa del centrosinistra, che è riuscito a mantenere la maggioranza e continuare il percorso con la giovane sindaca.

Brogi si è mossa con largo anticipo per raccogliere le idee e i progetti dei propri concittadini.

Già da marzo, infatti, sono stati numerosi i tavoli tematici nei quali la neoeletta sindaca si è confrontata con i cittadini di Ponsacco. In questi incontri, Brogi ha avuto la possibilità non solo di stendere il programma attraverso un’intensa campagna d’ascolto, ma anche avuto modo di riallacciare tutti i legami sul territorio.

Per questo, quindi, il successo non è direttamente collegabile soltanto all’esperienza accumulata negli ultimi cinque anni e anche a qualche endorsement arrivato da elettori del centrodestra, che hanno dato fiducia alla persona, più che al partito.

La spinta decisiva è arrivata anche dai candidati al consiglio comunale che hanno deciso di accompagnare Brogi in questi mesi di campagna elettorale: del resto, guardando soltanto ai primi tre più votati della lista del Partito democratico – e che avranno uno scranno nel prossimo consiglio – si denota come il radicamento sul territorio sia risultato decisivo.

A partire da Massimiliano Bagnoli, assessore uscente ai Lavori pubblici che ha ottenuto 161 preferenze, risultando essere il candidato consigliere con il maggior numero di voti. E ancora, Roberta Lazzeretti, consigliera uscente che ha ottenuto 108 preferenze, e Alessandro Balluchi, con le sue 104 preferenze.

Inoltre, va considerato che il ballottaggio si è tenuto quando ormai i riflettori sulle elezioni europee erano già da tempo abbassati.

Il fattore trainante della Lega di Matteo Salvini, che ha portato il Carroccio ad ottenere il 38,45% dei voti a Ponsacco, può essersi affievolito con il passare dei giorni.

Del resto, già lo spoglio del primo turno aveva certificato come le due partite, europea e comunale, fossero del tutto distinte.

E il ballottaggio, a posteriori, ne ha dato ulteriore conferma: al di là dei partiti, la maggioranza degli elettori si è fidata nuovamente della propria sindaca lasciandola al suo posto per altri cinque anni. —



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