Il Tirreno

Pontedera

Francesca Brogi ancora sindaca per 5 anni

Pietro Mattonai
Francesca Brogi ancora sindaca per 5 anni

La candidata del centrosinistra batte Federico D’Anniballe. «Un’emozione fortissima, ha vinto un progetto chiaro»

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Ponsacco. Qualcosa si era già iniziato a capire verso le 19, quando il dato sull’affluenza al ballottaggio ha fatto registrare oltre l’11% in meno di elettori alle urne. Un po’ il richiamo del primo, bel sole estivo, un po’ per il fatto che, stavolta, non si votava per le europee. E quando arriva la prima sezione – la numero 5 – la strada è segnata: Brogi 265, D’Anniballe 224. Presto ne arrivano altre due: Brogi ancora saldamente in vantaggio. Alla fine dello spoglio, il centrosinistra fa festa: Francesca Brogi è nuovamente il sindaco di Ponsacco, con poco più del 55%.

«È un’emozione fortissima, ha vinto un progetto chiaro e forte per la nostra città». Sono le prime parole dopo la vittoria per Brogi, visibilmente emozionata e circondata dai suoi elettori e simpatizzanti, che sfilano in corteo per il corso Matteotti, sventolando le bandiere e inneggiando al sindaco neoeletto. «Ringrazio la squadra di ragazze e ragazzi che mi ha sempre seguito durante questi lunghi mesi – dice – e, ovviamente, tutti i cittadini che hanno deciso di sostenermi». Un elettorato vasto, che è andato oltre alle differenze di campo e di partito. «Siamo riusciti ad unire anime e mondi trasversali – spiega Brogi – un’impresa non facile».

L’affluenza definitiva, di poco inferiore al 61%, come detto è significativa. Più del 10% in meno rispetto al primo turno. Una specie di desistenza, da parte soprattutto dei grillini, che avrebbero potuto essere attori non protagonisti del ribaltone di Federico D’Anniballe. Evidentemente, il rapporto non idilliaco tra Lega e Movimento 5 stelle a livello nazionale non ha invogliato i pentastellati a fare un favore agli alleati di governo.

Fatto sta che, per i prossimi cinque anni, Brogi sarà ancora la prima cittadina di Ponsacco. «Ci aspettano altri cinque anni di lavoro intenso – dice – noi siamo orgogliosi di Ponsacco, noi vogliamo bene a Ponsacco».

Il successo di Brogi non fa altro che confermare che elezioni europee ed elezioni amministrative non sono affatto comparabili, anche se svolte nello stesso giorno. Si tratta di due ambiti completamente diversi. Se per il Parlamento europeo il 38% delle preferenze è andato al Carroccio, trainato dal nome forte del ministro dell’Interno Matteo Salvini, per il Comune non c’è stata storia, pur passando attraverso il ballottaggio. «I cittadini sul territorio si affidano alla qualità dei candidati e delle proposte che vengono fatte – conclude – ed è anche per questo che abbiamo rovesciato il dato delle elezioni europee, al primo e al secondo turno». —

Pietro Mattonai

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