Il dolore
Raid da “Pepe e sale” fratelli denunciati
Due senegalesi sono stati scoperti dalla polizia Stavano sistemando la refurtiva in un appartamento
PONTEDERA. Il furto e il deposito della merce rubata in un appartamento sfitto. Un’organizzazione spartana, ma efficace nel sistema artigianale messo su da due fratelli senegalesi denunciati dalla polizia per furto e ricettazione dopo il raid nella pizzeria “Pepe e sale” in via Pisana.
Il sopralluogo degli agenti delle volanti è servito per una ricognizione sul posto con un inventario preciso definito in commissariato dal titolare Fabio Barnini.
Il lavoro della polizia giudiziaria è andato oltre mettendo insieme alcune segnalazioni e l’episodio avvenuto in via Pisana. E così, seguendo le indicazioni con cui venivano segnalate due persone impegnate ad arrampicarsi attraverso una grondaia, i poliziotti sono entrati nell’appartamento trovando i due immigrati. Già questo era sufficiente per chiedere conto della presenza in una casa sfitta. Quando poi nei locali gli agenti si sono imbattuti in parte della refurtiva rubata da “Pepe e sale” per i due senegalesi di 29 e 26 anni, già inciampati più volte nel codice penale, è arrivata una doppia denuncia per furto e ricettazione. Passata la flagranza non è stato possibile procedere con l’arresto.
Nella pizzeria avevano rubato casse di birra, una piastra elettrica professionale, un palmare per le ordinazioni ai tavoli oltre a una cinquantina di euro in contanti dalla cassa. Parte del bottino era nell’appartamento utilizzato dai due fratelli come magazzino per merce rubata. È stata una segnalazione al 113 su due persone che stavano entrando in un’abitazione in modo poco urbani a mettere gli agenti sulla pista che poi si è rivelata giusta. Sono entrati nella casa e i due senegalesi erano in compagnia del materiale rubato da “Pepe e sale” oltre ad altri oggetti sulla cui provenienza sono in corso accertamenti. Stando a quanto ricostruito dal commissariato i due approfittavano dell’appartamento messo in vendita dal proprietario, ignaro della destinazione, «predisponendo così un deposito di merce rubata, pronta per essere immessa sul mercato».
Fabio Barnini, il titolare della pizzeria, è soddisfatto del parziale recupero della refurtiva.
«Sì, sono contento - spiega al Tirreno –. Certo che è la quarta volta che subisco un furto. Indipendentemente dalla nazionalità ormai Pontedera è piena di gente che delinque per sopravvivere. E noi ne paghiamo le conseguenze». L’apertura del giardino esterno di “Pepe e sale” è prevista per giovedì e venerdì. Appena verrà sostituita la porta a vetri blindata rotta dai ladri. —
P.B.
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