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cultura 

Ecco la nuova guida della pinacoteca

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VOLTERRA. Una guida alla pinacoteca di Volterra. È quella scritta da Alessandro Furiesi, direttore del museo ed edita da Edizioni Ets.

Il libro ripercorre le varie tappe. A partire da quando la pinacoteca civica di Volterra venne istituita con decreto ministeriale del 1875, quando alle poche opere di proprietà del Comune di Volterra, conservate nel Palazzo dei Priori, vennero aggiunti numerosi dipinti provenienti da chiese e conventi soppressi dopo l’Unità d’Italia.

Nel 1905 il soprintendente Corrado Ricci propose al Comune di riorganizzarla, unendo a questa raccolta altri dipinti provenienti da chiese, monasteri e compagnie della città. Quell’anno fu riaperta al pubblico con il nome di galleria pittorica comunale. Vi furono trasferite anche le collezioni della sezione medievale del museo Guarnacci oltre ai quadri, anche sculture, ceramiche, monete e medaglie.

Infine, dal 2003, il palazzo ospita nella sua parte più antica, le case torri Minucci, l’Ecomuseo dell’Alabastro. —

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