Il Tirreno

Pontedera

IL DRAMMA

Nessuna responsabilità per la morte a 48 anni di nota parrucchiera, chiusa l'inchiesta per omicidio colposo

Pietro Barghigiani
Ilaria Berretta
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Ilaria Berretta

Disposte quattordici archiviazioni a carico degli indagati tra medici e infermieri dell’ospedale di Cisanello

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PONTEDERA. Non ci sono responsabilità mediche nel decesso di una nota parrucchiera di Pontedera avvenuto nell’ottobre 2017 all’ospedale di Cisanello. Il gip del Tribunale di Pisa ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Flavia Alemi che, sulla base della consulenza presentata dal medico legale Lorenzo D’Antonio, ha ritenuto di chiudere l’inchiesta per omicidio colposo senza contestare rilievi penali nei confronti dei quattordici indagati tra medici e infermieri dei reparti di rianimazione e chirurgia toracica difesi dall’avvocato Patrizio Pugliese.

La famiglia di Ilaria Berretta, scomparsa nell’ottobre 2017 a 48 anni, era assistita dall’avvocato Maria Concetta Gugliotta. Conosciuta titolare del negozio di parrucchiera Max Hair in piazza Martiri della Libertà e per anni dipendente del salone Serretti in via Crispi a Pisa, Ilaria da tempo combatteva contro un tumore che nelle fasi finali si era aggravato fino al ricovero a Cisanello. Una situazione clinica compromessa che lasciava poche speranze di un recupero. Dopo l’esposto dei familiari successivo alla morte della donna, la Procura bloccò il funerale e dispose l’autopsia affidando l’incarico al dottor D’Antonio di Careggi. Una scelta dettata dalla necessità di dover indagare su personale dell’Azienda ospedaliera e, quindi, di evitare possibili conflitti di interesse tra i professionisti chiamati a dare un parere sull’operato dei medici.

Un atto necessario, quello della Procura, per consentire agli indagati di nominare medici legali e avvocati in occasione dell’autopsia. La consulenza si è basata sulle cartelle cliniche della paziente dall’arrivo a Cisanello fino al decesso e anche sull’esito dell’autopsia. Al centro delle indagini l’excursus ospedaliero della parrucchiera su condizioni di salute e cure prestate. Per la Procura e il gip è stato dello stesso avviso non ci sono state negligenze nei reparti in cui Ilaria Barretta è stata seguita dal ricovero all’ultimo respiro.

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