Gioco
Franconi: «Umiltà e idee chiare sul futuro» Bagnoli: «Basta con l’arroganza del potere»
I candidati di centrosinistra e centrodestra chiedono fiducia agli elettori che domani sceglieranno il nuovo sindaco
Matteo Franconi è nato a Pontedera nel 1977 e vive nella frazione di Gello con la compagna Rebecca e il loro figlio, PierMatteo, di 5 anni. È assessore uscente ai lavori pubblici, allo sport, all’ambiente e alla protezione civile. È entrato in giunta nel 2009 con deleghe al sociale, alla sanità e allo sport. In entrambe le tornate elettorali è stato il consigliere più votato. Il candidato del centrosinistra ha raccolto il 47,26% dei voti al primo turno. Di seguito il suo appello al voto:
«Non vado matto per gli appelli. Non credo nelle filastrocche confezionate per convincere la gente a fare una croce su un nome. Non credo neppure negli urli, negli attacchi personali, nelle promesse imbottite di bugie. Semplicemente, non credo in una politica che distrugge senza proporre.
Ho portato avanti il mio percorso, in questi mesi, con il solo obiettivo di costruire un progetto serio e realizzabile per la Pontedera del futuro. Ho incontrato cittadini e associazioni, commercianti e famiglie, anziani e studenti. Ho ascoltato, e soprattutto ho imparato. Perché un amministratore non ha la bacchetta magica, anzi. Deve possedere il dono dell’umiltà, deve saper intercettare le necessità della gente e sviluppare soluzioni adeguate. È facile capire ciò di cui la gente ha paura e poi sbandierarlo ai quattro venti, vivere sulle debolezze dei cittadini. Meno facile è lavorare. Mettere a sedere a più tavoli, come ho fatto durante la campagna elettorale, centinaia di persone e chiedere loro di stendere ognuna un pezzo del programma. Non il “mio” programma, ma il “nostro” programma. E ciò che è venuto fuori non è altro che il desiderio di una città che vuole diventare grande.
Potenziando le infrastrutture, scommettendo sulle eccellenze, rafforzando i servizi socio-sanitari e il trasporto gratuito dalla periferia al centro. Nelle pagine che abbiamo scritto lavorando giorno e notte c’è la voglia di divertirsi dei giovani, la volontà di organizzare un evento di capodanno e di trasformarlo, con gli anni, in un appuntamento di prestigio a livello provinciale e non solo. Comunque vada, di una cosa sono sicuro. Pontedera è una miniera di risorse umane: associazioni, gruppi sportivi, spazi sociali. I pontederesi sanno cosa vuol dire rimboccarsi le maniche, rendersi utili, darsi da fare. In questi mesi alcuni amici mi hanno detto che sono stato troppo “buono” nella mia campagna elettorale. Che avrei dovuto “mordere” di più. Ma io le mie energie le ho spese tutte per il futuro della mia terra. Per inseguire un sogno. Quello di rendere grande la mia città. Quello di far brillare la mia Pontedera». —
Matteo Franconi
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