Il Tirreno

Pontedera

sentenza che fa giurisprudenza 

«Stop a quella discoteca, è troppo vicina alle slot»

Danilo Renzullo
Il sindaco di Casciana Terme Lari Mirko Terreni
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Il sindaco di Casciana Terme Lari Mirko Terreni

Perignano: il Tar rigetta il ricorso di un imprenditore contro la decisione dell’Unione Valdera di negare l’autorizzazione al nuovo locale

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CASCIANA TERME LARI. Gli amplificatori dovranno rimanere in silenzio, le luci spente. L’eccessiva vicinanza ad una sala slot impedirà ad un piccolo imprenditore di aprire una discoteca a Perignano.  È quanto stabilito da una sentenza del Tribunale amministrativo regionale (Tar) della Toscana che ha rigettato il ricorso presentato dal titolare del locale, proprietario anche dell’attigua sala giochi, contro la decisione dell’Unione Valdera di negare le autorizzazioni per l’apertura della discoteca in base al regolamento che prevede l’impossibilità di aprire una sala giochi a meno di 500 metri di distanza dai “luoghi sensibili”. In questo caso, le mancate autorizzazioni per la realizzazione della discoteca ribalta il regolamento, seguendo però lo stesso principio: mantenere distanti le sale giochi dai luoghi di aggregazione per evitare di calamitare i giovani nel gioco d’azzardo.

Secondo il Tar, quella dell’Unione Valdera è stata un’interpretazione corretta, stabilendo inoltre che le sale da gioco devono rispettare le distanze minime dai luoghi ritenuti sensibili, ma anche chi gestisce spazi potenzialmente “vulnerabili” è obbligato ad attenersi alla norma.

«Il regolamento per l’esercizio del gioco lecito – recita la sentenza – è volto alla tutela della salute delle fasce deboli, la quale verrebbe lesa dalla prossimità delle sale gioco rispetto ai luoghi maggiormente frequentati da soggetti potenzialmente a rischio di dipendenza dal gioco d’azzardo. Per non eludere la finalità della disciplina – prosegue il Tar – il rispetto della distanza minima tra i luoghi di aggregazione deve essere reciproco e quindi dovuto anche da parte di una nuova attività, aggregativa di soggetti potenzialmente vulnerabili, che pretenda d’insediarsi all’interno della fascia di rispetto».

Un’interpretazione inedita, sfociata in una sentenza destinata a far giurisprudenza. Secondo il Tar, l’amministrazione comunale non può infatti imporre al gestore della sala giochi, regolarmente autorizzata, «di spostare l’attività per consentire l’insediamento della discoteca».

«Una sentenza positiva – commenta il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni – in linea con quanto stabilito dall’Unione Valdera e con gli sforzi delle amministrazioni per combattere la ludopatia. Il proprietario del locale può decidere di chiudere la sala giochi ed aprire la discoteca. In questo caso sarebbe l’intero territorio a guadagnarci». 

Con la sentenza, il Tar ha anche confermato l’inclusione delle discoteche nell’elenco dei luoghi “sensibili”. «È evidente – si legge – che queste sono un luogo di aggregazione dei giovani, dove si consumano anche bevande alcoliche e sono note le correlazioni tra l’assunzione di alcol e il minor controllo degli impulsi e il maggior rischio di dipendenza dal gioco d’azzardo».

 

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