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«Noi, la meglio gioventù ora vogliamo coronare il sogno biancazzurro»

G.P.
«Noi, la meglio gioventù ora vogliamo coronare il sogno biancazzurro»

Il trentenne Massimo Martini è al timone di San Pietro a Vigesimo la contrada che negli ultimi anni ha cambiato pelle più di tutte le altre 

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assi nella manica

È la contrada che negli ultimi anni ha cambiato pelle più delle altre. Una sede tutta nuova nel quartiere delle cosiddette “case rosa” (che ha rimpiazzato la vecchia stanza di via Verdi), ma soprattutto una nuova dirigenza, più giovane, forse all’inizio anche un po’ inesperta, ma che alla lunga ha saputo compattarsi dimostrando stabilità.

Una contrada rinnovata quella di San Pietro a Vigesimo, alla quale adesso manca solo la gioia di un traguardo che sfugge da 8 anni. Una gioia che il presidente biancazzurro Massimo Martini, 30 anni (il più giovane dei quattro “capitani”) sogna di regalare presto a se stesso e ai propri contradaioli. «Sappiamo che non è facile – dice – perché nelle prove libere tutte le contrade hanno dimostrato di essere competitive, anche se rispetto a qualche anno fa non si vedono più grandi differenze. Da quello che vedo siamo più o meno tutti allo stesso livello, forse anche più del Palio scorso».

Nella dirigenza di Vigesimo, del resto, c’è la convinzione che la strada tracciata per i barchini sia quella giusta. «Rispetto al 2018 abbiamo perso un rematore per infortunio – racconta Martini – ma abbiamo avuto l’ingresso in squadra di tre nuovi innesti. Tre ragazzi giovani e promettenti». Impossibile, però, riuscire a farsi dare qualche dettaglio in più: «Non mi chiedete chi corre perché non lo so – risponde Martini anticipando la domanda –. È una scelta che spetta al nostro allenatore che ha la piena fiducia di tutta la contrada». Il “mister” della squadra biancazzurra, del resto, porta il nome di Mirko Toni, l’ex rematore che insieme a Yuri D’Onofrio ha regalato al quartiere di Vigesimo 3 delle sue 4 vittorie nella storia del Palio (nel 2008, 2009 e 2011).

Per la corsa principale Toni potrebbe affidarsi alla stessa coppia di un anno fa, quella composta dall’inossidabile Federico Monti e da Daniele Farese, che lo scorso anno finirono per agganciarsi con San Michele alla prima curva senza mai entrare veramente in gara. In quel caso il Mini Palio vedrebbe sul barchino biancazzurro Claudio Farese in coppia con uno dei ragazzi esordienti: Alessio Bencivenga, Paolo Pizza o Leonardo Musta. Nel Palio Rosa, invece, Toni dovrebbe riconfermare la coppia campione in carica, composta da Diletta Macchi e Francesca Marcori, alla quale si aggiunge Lisa Taddei. Una gara, quella al femminile, a cui il popolo di Vigesimo tiene in modo particolare: «Un’altra vittoria vorrebbe dire aggiudicarsi per sempre il trofeo del Palio Rosa che, come il Cencio della corsa maschile – ricorda Martini – viene assegnato alla prima contrada che riesce a vincerlo per tre volte. Con la vittoria dello scorso anno ci siamo portati a due, in parità con San Bartolomeo. In ogni caso credo che vedremo un bel Palio, anche se la gara dei barchini è una storia a sé. Una volta in piazza può succedere di tutto». Arrivato al terzo anno da presidente, Martini non fa mistero delle difficoltà iniziali: «Abbiamo affrontato un po’ di ostacoli, ma ho avuto la fortuna – dice – di trovare un gruppo che mi ha sempre sostenuto. In contrada si respira un’aria di festa mescolata alla classica tensione dei giorni prima del Palio». Nei preparativi per la sfilata i contradaioli di Vigesimo si sono calati quest’anno fino al 1632, quando sette ragazze di Castelfranco chiesero aiuto al clero e al popolo per fondare un istituto di assistenza per bambini poveri, dando vita al cosiddetto “asilo delle suore”, oggi scuola dell’infanzia intitolata a Giovanni XXIII. —

G.P.

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