Sicurezza
Ladri da “Pepe e sale” via soldi e casse di birra
L’irruzione con danni nel locale dopo la rottura di una porta blindata sul retro Il titolare: «Tutto in disordine, hanno mangiato anche un dolce in frigo»
Un grande sforzo per un risultato alla fine minimo. Una cinquantina di euro dal registratore, un paio di casse di birra, un palmare, di quelli usati per prendere gli ordini ai tavoli. Con un’aggiunta da golosi: un dolce lasciato in frigo spazzolato dai ladri.
Contano più i danni del valore di un bottino limitato, i titolari della pizzeria “Pepe e sale” in via Pisana.
L’ennesimo bersaglio di una piaga, quella dei furti, che in questo caso subisce anche il carico di un vandalismo che è un di più che fa venire i nervi.
Fabio Bernini si aggira tra il disordine del locale con una punta di scoramento che presto diventa voglia di ripulire e riaprire per la serata.
«Siamo usciti intorno alle 2 - racconta il titolare –. Alle 8 gli operai che lavorano all’esterno per l’allestimento dello spazio all’aperto mi hanno chiamato per dirmi della porta rotta».
Quando è arrivato in via Pisana, Bernini ha visto la porta a vetri blindata con un foro che sembrava preso a cannonate. E da lì in poi è stato un tormento a ogni passo.
«Sono entrati in tutte le stanze - prosegue –. Hanno buttato all’aria ogni cosa. Sono andati alla cassa e hanno preso una cinquantina di euro. Si fossero limitati ai soldi non sarebbe niente. A occhio e croce mancano un paio di casse di birra, un palmare per le ordinazioni, un sacco di farina per l’impasto delle pizze. Ma il danno maggiore è la porta. Ne dovrò ordinare un’altra. Spero che mi arrivi in tempo per l’apertura del giardino».
Tra mercoledì e giovedì della prossima settimana, infatti, “Pepe e sale” avrà anche un’area esterna. Uno spazio all’aperto capace di ampliare i posti a sedere di una pizzeria tra le più frequentate in città.
«Non abbiamo messo allarmi, né telecamere – riprende Bernini –. Ora ci penseremo. Si sono impegnati parecchio per spaccare la porta. Dentro hanno rovesciato tutto quello che trovavano. Un’esagerazione gratuita».
Per tutta la giornata la pizzeria è stato un piccolo fronte i cui pezzi sono stati rimessi a posto per garantire l’apertura serale.
Il primo sopralluogo lo hanno fatto gli agenti delle volanti. In mattinata Bernini ha formalizzato la denuncia al commissariato. I poliziotti non partono da zero. Anche se non ci sono immagini del raid, un’idea su chi possa essere stato ce l’hanno e già nel pomeriggio sono stati avviati i primi riscontri ai sospetti emersi nel corso della ricognizione. —
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