Sicurezza
Condannato a tre anni per il ricatto hard «Sesso o video sul web»
pisa. Tre anni per tentata violenza sessuale.
È la condanna inflitta dal collegio del Tribunale (presidente Salutini, a latere Iadaresta e Greco) a un 40enne residente nel Volterrano difeso dall’avvocato Erica Ballatori.
È stata accolta la richiesta del pm Giancarlo Dominijanni. L’imputato (omettiamo il nome per non rendere riconoscibile la parte offesa, ndr) era accusato di aver chiesto di fare sesso a una giovane dopo averla filmata nell’intimità con altre persone.
Agli atti ci sono gli sms e le conversazioni in chat attraverso le quali, per la Procura, l’imputato, un artigiano, aveva chiesto più volte esplicitamente di avere incontri con un’amica filmata durante un festino a Tirrenia a base di droga.
L’episodio del video è avvenuto sul litorale. Lei ha molti meno anni dell’imputato. Non è insensibile al richiamo della droga. Lui le procura qualche dose ogni tanto. Un giorno le propone di andare a una festa a Tirrenia. Solo che quando arrivano nel posto in cui avrebbero dovuto esserci musica e persone trovano un altro ambiente. È ancora la droga a fare da motore alla vicenda.
La giovane viene convinta a fare sesso con due uomini stranieri. E l’imputato si improvvisa regista. Il telefonino usato come telecamera con quei minuti di incontro hard conservati nella memoria del cellulare.
Un gioco tra adulti con la giovane in una condizione di vulnerabilità di cui gli uomini si approfittano.
L’artigiano, forte delle sequenze che potrebbero compromettere la giovane, le chiede di fare sesso.
L’alternativa al rifiuto è la minaccia di far girare tra WhatsApp e web quelle scene in cui è riconoscibile.
Ci prova più volte nelle sue pretese fino a che l’oggetto dei suoi desideri sessuali risponde a quegli assalti sgradevoli con una denuncia. Ieri la condanna. —
Pietro Barghigiani
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