Fratelli d’Italia punta su di lui per scrivere un pezzo di storia
Ha guadagnato il ballottaggio ottenendo il 38,47% dei voti Giorgia Meloni è venuta in città addirittura in due occasioni per sostenerlo pubblicamente
PONTEDERA. Giovane, ma determinato a compiere l’impresa di ribaltare Palazzo Stefanelli.
In caso di vittoria al ballottaggio di domenica ha già pronto un fioretto: «Prendo la scrivania nell’ufficio del sindaco - ha detto Bagnoli al Tirreno - e la metto in corso Matteotti. Sarà il segno chiaro che lavorerò tra alla gente». Il centrodestra sogna di conquistare Pontedera con Matteo Bagnoli.
Classe 1986, nato a Pontedera, sposato con Priscilla e residente nella frazione di La Rotta, cresciuto nelle file dei movimenti giovanili di Alleanza Nazionale, a 14 anni faceva già parte di Azione Giovani. Bagnoli poi ha militato in Azione Studentesca, ai tempi in cui studiava all’Itis Marconi di Pontedera, fino a diventare membro del parlamento regionale degli studenti.
Nel 2009 è entrato in consiglio comunale, nei banchi dell’opposizione, risultando il primo degli eletti nel centrodestra. Nel 2014 ci ha riprovato, ma non ce l’ha fatta per pochi voti.
È una scommessa di Fratelli d’Italia, ed è già entrato nella storia portando al ballottaggio il centrodestra, grazie al 38,47% dei voti ottenuto al primo turno. È sostenuto da tre liste: Forza Italia, che ha preso il 3,11% dei voti, Fratelli d’Italia, che ha catturato l’8,44% dei consensi e Lega, capace di raccogliere il 26,74%. Anche, lui, come Franconi, ha ricevuto la visita di due importanti esponenti della politica nazionale. In primis Giorgia Meloni, che per ben due volte è stata a Pontedera per sponsorizzare Bagnoli. Ma in suo sostegno in città si è vista anche Daniela Santanchè, senatrice di Fratelli d’Italia. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
