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Spazio Volterra riapre con manga, Ortino e Nof4

Spazio Volterra riapre con manga, Ortino e Nof4

Nuovo corso per l’area espositiva che cambia nome La Fondazione Cassa di risparmio punta sui grandi eventi

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VOLTERRA. La Fondazione Cassa di risparmio di Volterra riapre la struttura espositiva “Spazio Volterra” ma con un altro nome (Centro studi espositivo Santa Maria Maddalena) e con una funzione più ampia.

«Da domenica prendono il via le attività espositive, di progettazione e produzione culturale», dice il presidente Roberto Pepi, che aggiunge: «Ci saranno mostre importanti, ma anche un’area dedicata alle donazioni ricevute dalla Fondazione in passato».

Il primo evento del nuovo corso è stato caratterizzato da “Mentisughe Mentifughe” dell’artista volterrano Nico Löpez Bruchi, che ha ripercorso le tappe salienti della sua carriera attraverso oltre 50 opere tra fotografie, sculture, video e numerose nuove installazioni. La mostra, che è stata aperta dal 20 aprile al 25 maggio, ha riscosso un altissimo consenso, tanto che si sono registrati oltre 10.000 visitatori.

Da domenica al 7 luglio ci sarà “Il covo del Drago. Manga e poesia in mostra”, dell’Accademia europea di manga (dalle 11 alle 19, biglietti da 5 a 3 euro). Durante l’inaugurazione e nei successivi fine settimana sarà possibile apprendere i segreti della sofisticata tecnica, con l’apertura di un laboratorio attrezzato con varie postazioni, a fianco del salone espositivo.

Dal 21 giugno al 3 novembre, è in programma la mostra “I signori dell’Ortino. Aristocrazie gentilizie all’alba della città di Velathri”, organizzata da Fondazione Cr Volterra e Soprintendenza. La mostra, già allestita a Palazzo dei Priori, viene ripresentata per l’enorme valore e perché l’accessibilità dello spazio espositivo la possa rendere facilmente fruibile. Si raccolgono qui i risultati delle campagne di scavo svolte dalla Soprintendenza in contrada L’Ortino, nell’ambito del progetto per la costruzione del nuovo asilo nido comunale “La Mongolfiera”.

Da 14 luglio al 29 settembre, “Graffi profondi di memorie”, organizzata dall’associazione “Inclusione, Graffio e Parola onlus” (biglietti da 6 a 4 euro), allestita a Siena al museo Santa Maria della Scala dal 19 dicembre 2018 al 10 febbraio 2019 riscuotendo grandi apprezzamenti. La mostra è strutturata come un viaggio semisensoriale all’interno dell’opera di Fernando Nannetti, attraverso fotografie e oggetti che ripercorrono la sua vita nel manicomio e il suo lavoro artistico.

Infine, dal 6 ottobre al 3 novembre, mostra fotografica “La cappella della croce in San Francesco”, in cui verranno esposti i pannelli fotografici dell’associazione “Foto Immagine”, attualmente di proprietà della Fondazione Cr Volterra. —

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