Il Tirreno

Pontedera

IL PROCESSO 

Lui chiedeva, l’amante pagava e la moglie incassava i soldi

Lui chiedeva, l’amante pagava e la moglie incassava i soldi

La donna ha denunciato l’uomo dopo avergli dato più assegni per 70mila euro. Coppia a giudizio per riciclaggio e circonvenzione d’incapace

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SANTA CROCE. Aperto e rinviato il processo per circonvenzione d’incapace e riciclaggio che vede una coppia a giudizio davanti al primo collegio del Tribunale (presidente Mirani, a latere Frizilio e Fabbricatore) con l’accusa di aver spillato soldi a una donna. Un tempo single e con una buona disponibilità economica. Ora solo single.. Una relazione semiclandestina che alla fine le è costata 70mila euro. Quando il flusso di denaro si è interrotto anche la corrispondenza di amorosi sensi ha avuto uno stop da parte dell’uomo. Di qui la querela della donna che si è sentita presa in giro nei sentimenti e alleggerita nel portafogli.

La storia è finita in Tribunale (pm Giovanni Porpora) con la coppia imputata - difensore Alessandro Niccoli di San Miniato – in cui lui deve rispondere di circonvenzione d’incapace e lei di riciclaggio. Si tratta di Arben Tina, 44 anni e della moglie Sara Grilli di 27, residenti a Santa Croce sull’Arno.

L’amata abbandonata, 56 anni della provincia, vittima della sbandata con l’effetto collaterale di perdere una valanga di soldi, si è costituita parte civile con l’avvocato Leopoldo Citi.

La coppia aveva chiesto di patteggiare, ma il pm aveva condizionato il parere favorevole alla restituzione dei soldi. Alla risposta dei coniugi di non aver più nella loro disponibilità la somma che la 56enne sostiene di aver versato, e i titoli di credito lo confermano, il rito alternativo è stato accantonato. La storia, che di romantico forse aveva solo il batticuore della donna illusa di aver trovato una persona che le volesse bene, inizia quando il 44enne le fa capire che potrebbe esserci qualcosa di più di un’amicizia. I due si conoscono e per Arben non è difficile entrare in confidenza con la 56enne che un deficit cognitivo lieve, ma sufficiente per essere certificato a livello medico. Si vedono, si incontrano. Lei è convinta di aver trovato un compagno. Lui inizia a chiedere e ottenere soldi per la sua famiglia. Lei lo accontenta e inizia a firmare cheque da qualche centinaio di euro a diverse migliaia. Poi il flusso di denaro si interrompe. Con i soldi mancanti termina anche l’amore. E iniziano le denunce. —



 

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