Il Tirreno

Pontedera

Il duello finale 

In comune hanno solo il nome, la sfida è tra due visioni opposte della città

Sabrina Chiellini

I progetti di Franconi (centrosinistra) e Bagnoli (centrodestra) al centro del confronto di oggi (ore 18.30) al teatro Era

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PONTEDERA. È arrivato il giorno del confronto pubblico tra i candidati che si contendono la guida della città della Vespa. Questo pomeriggio, con inizio alle 18.30, nella sala piccola del teatro Era, durante l’incontro organizzato da Il Tirreno con Confesercenti come partner, Matteo Franconi, candidato del Pd sostenuto dalle liste civiche Progetto Pontedera, Corricon e Pontedera in Comune, e Matteo Bagnoli di Fratelli d’Italia, sostenuto dal centrodestra unito (Fratelli d’Italia-Pontedera SiCura, Lega e Forza Italia).

In comune i due aspiranti sindaco hanno solo il nome, Matteo. Propongono due visioni diverse per la città che è sempre stata un po’ come la “capitale” della Valdera. Franconi, assessore uscente della giunta di Simone Millozzi, porta in dote la lunga esperienza a Palazzo Stefanelli: negli ultimi cinque anni si è occupato di lavori pubblici, di cura, qualità e decoro urbano, di ambiente e mobilità sostenibile, di protezione civile, di decentramento, diritto alla salute e sport. Viene presentato come il candidato della continuità, dei valori della tradizione di centrosinistra e dell’accoglienza.

Bagnoli si presenta come il candidato che vuole dare a Pontedera, per la prima volta in 70 anni, un governo di centrodestra. Sì all’inclusione nel rispetto delle regole, con la Lega che incalza sulle politiche del “prima gli italiani”. Per Bagnoli, che è già stato in consiglio comunale a Pontedera nel 2009, l’aver condotto il centrodestra al ballottaggio è già un grande risultato. «È storia», dicono gli anziani di Pontedera. Lo è ancora di più se si ricorda che la campagna elettorale del suo schieramento è partita tutta in salita, dopo l’esonero dell’avvocato Giuseppe Brini, rimasto comunque fedele alla linea.

La tensione in città è palpabile. I due schieramenti stanno lavorando con grande impegno, tentano il tutto per tutto. Invitano i big dei partiti nazionali, vanno a cercare i voti dove finora non sono stati. Una campagna elettorale capillare, fatta suonando al campanello delle abitazioni, andando a trovare non solo amici e parenti. E la polemica è sempre in agguato.

Oggi i due candidati potranno spiegare ancora una volta il loro progetto per Pontedera, rispondendo alle domande del capo della redazione di PisaPontedera Cristiano Marcacci. La sfida finale sarà introdotta dal neo direttore de Il Tirreno Fabrizio Brancoli.

Ieri è stata una giornata impegnativa per entrambi. In sostegno di Franconi è arrivato Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Pd. «Come mi preparo al faccia a faccia con Bagnoli? Continuando a fare quello che sto facendo da settimane, stare in mezzo alla gente», dice Franconi, che si dichiara ottimista. Insomma, il candidato del centrosinistra si sente abbastanza sicuro.

Si dice tranquillo anche il Matteo del centrodestra. «Sono carico di fiducia – afferma –, la cena che abbiamo organizzato per questa sera (ieri per chi legge, ndr) ha circa 200 adesioni. Mi dispiace che siamo stati attaccati per una questione molto strumentale. Il due giugno abbiamo distribuito piante di begonie a Montecastello, Treggiaia, Il Romito, Duomo, San Giuseppe e Cappuccini. Avevamo le autorizzazioni previste e la polizia è stata costretta a contattare preventivamente il nostro comitato elettorale per scortare i nostri militanti a Montecastello a seguito delle minacce verbali ricevute. Abbiamo offerto dei semplici fiori e chi non li voleva era libero di non prenderli. Mi sa che qualcuno ha esagerato...». —

Sabrina Chiellini

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