Sicurezza
«Il Pci è lontano e la giunta uscente è bocciata ora gli elettori di Guazzini potrebbero aiutarci»
Il candidato del centrodestra Michele Altini aveva previsto ampiamente il risultato del 26 maggio e si dice fiducioso per domenica
l’intervista
La coalizione di centrodestra che appoggia l’elezione di Michele Altini a sindaco di San Miniato, il risultato emerso dalle consultazioni del 26 maggio se lo aspettava. «Lo avevamo previsto, ci speravamo, e lo abbiamo fatto presente nelle tante interviste alla carta stampata e alle emittenti fatte nei giorni precedenti»
E per domenica, le previsioni quali sono?
«Molto buone. Siamo ugualmente fiduciosi, anche perché la concorrente Manola Guazzini ha lasciato “liberi” al momento i suoi elettori e quindi potrebbero convergere sulla nostra lista. È la prima volta che a San Miniato si va al ballottaggio, quindi è un po’ un test che tocca a noi iniziare».
Già, sono lontanissimi i tempi delle percentuali bulgare del Pci sul colle della Rocca...
«Esatto, sono lontanissimi. Evidentemente i cittadini hanno iniziato a elaborare l’operato delle diverse giunte e a riflettere, dando un giudizio politico».
Che si traduce sulla bocciatura o meno della lista che potrebbe in qualche modo rappresentare una continuità con la precedente.
«Ho parlato di giudizio politico. Che mi sembra anche molto evidente».
Questo offre a lei e alla sua lista la possibilità di individuare le prime cose da fare, qualora chiamati a amministrare San Miniato.
«Tra le prime cose su cui intervenire, che abbiamo individuato, è il sociale. Vale a dire i problemi delle famiglie i cui componenti sono rimasti senza lavoro, se hanno dei disabili, e conoscono tutte quelle difficoltà che non rendono un’esistenza normale e serena. Oltre a questo vogliamo analizzare a fondo il bilancio comunale, valutare la situazione economica specialmente nell’ottica della sanzione di 10 milioni avuta a suo tempo dall’amministrazione comunale per il project financing. È una somma importante quella: rappresenta un terzo dell’intero bilancio del Comune. E se una somma così non è a disposizione in cassa, tutto il territorio, ovviamente, ne risente».
Quali le caratteristiche salienti della lista di centrodestra?
«La nostra è una lista variegata in cui sono presenti le varie realtà del nostro tessuto socio-economico. Abbiamo schierato avvocati, casalinghe, operai, ecc. proprio per essere all’altezza e conoscere da vicino le istanze delle varie categorie. In considerazione del nostro impegno e della nostra voglia di fare».
Come al suo “competitor” al ballottaggio, chiediamo cosa vorrebbe avere nel suo programma che gli avversari hanno.
«Credo di avere riportato tutte le necessità e i bisogni dei cittadini per cercarli di risolvere. Non abbiamo ovviamente copiato nulla dalla lista di centrosinistra. Il territorio è questo, lo conosciamo bene, sappiamo le varie criticità e ne abbiamo fatto tesoro. Piuttosto credo che la lista avversaria abbia già espresso il proprio punto di vista che non è di continuità con la precedente amministrazione, ma piuttosto di opposizione con essa».
Pregi e difetti di Simone Giglioli?
«I suoi pregi sono evidenti, e non li sto a ripetere, nell’intervista che ha concesso a questo giornale domenica. Basta rileggerla. Tra i difetti, visto che mi ha accusato di essere stato poco presente nella passata amministrazione, beh fosse stato lui assente durante il voto su importanti decisioni, sarebbe stato molto meglio per tutti». —
Paolo Falconi
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