Sicurezza
«Ascolto, doppia sede e gazebo: ecco perché crediamo nella rimonta»
PONSACCO. Saranno pure avversari in campo, pontederesi e ponsacchini. Ma in quanto cugini, qualche somiglianza c’è sempre. E come a Pontedera, anche a Ponsacco il sindaco verrà eletto soltanto domenica, con il voto al ballottaggio. E come a Pontedera, di nuovo, la città del mobile andrà al secondo turno per la prima volta nella sua storia: il centrodestra a trazione leghista, infatti, è riuscito a frenare la corsa della sindaca uscente, Francesca Brogi, che si è dovuta accontentare del 46,7%. La coalizione composta dal trittico Lega-Forza Italia-Fratelli d’Italia, a sostegno della candidatura dell’avvocato Federico D’Anniballe, ha ottenuto invece il 36,5%, più che duplicando il risultato del centrodestra alle comunali del 2014, quando addirittura si classificò come terza forza, alle spalle del Movimento 5 Stelle. La partita è ancora aperta e il centrodestra, al grido di “ora o mai più” – questo lo slogan scelto –, ci crede eccome.
Non c’è un vero e proprio point elettorale per il centrodestra ponsacchino. Ma per Pericle Tecce, candidato al Consiglio comunale nella lista della Lega, non è un problema. «Inizialmente abbiamo cercato un fondo che potesse permetterci una migliore organizzazione – spiega – ma da tempo, appoggiandoci sulla sede di Forza Italia sul corso e su quella di Fratelli d’Italia in via Cavour, stiamo in mezzo alla gente: il miglior modo per far campagna elettorale». Una specie di comitato mobile, che si sposta sul territorio di Ponsacco e nelle frazioni. «La Lega è un movimento politico che è nato tra le persone e che vuol rimanere tra le persone – continua – facciamo tantissimi gazebo e anche oggi (ieri, nda) siamo in giro per la città». E la coesione, all’interno dello schieramento, si è creata proprio a contatto con la gente. «È vero – ammette – in un primo momento ci sono state delle questioni da risolvere, ma siamo rimasti uniti e siamo pronti a vincere». Il nome che ha messo d’accordo tutti, come ormai è noto, è quello di Federico D’Anniballe. «Sono nuovo all’impegno diretto in politica, pur avendola sempre seguita con grande passione – spiega – e per questo abbiamo deciso di stare in mezzo alle persone: voglio bene a Ponsacco e, proprio per questo, avevo necessità di parlare con tutti». La ricerca del dialogo, racconta D’Anniballe, è una specie di deformazione professionale. «Sono un avvocato, e nella mia professione ho imparato ad ascoltare tutti, in qualsiasi circostanza». Gli oltre 800 voti di vantaggio del centrosinistra, però, non spaventano il centrodestra. «Il risultato del ballottaggio è tutt’altro che scontato – afferma D’Anniballe – sia perché è una novità assoluta per Ponsacco, e quindi non ci sono precedenti, sia perché c’è una percentuale significativa di astenuti che stavolta potrebbero decidere finalmente di cambiare». Anche Tecce è d’accordo: «La speranza c’è, la sindaca ha esternato la sua convinzione di vincere al primo turno, ma così non è stato». —
Pietro Mattonai
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