Il Tirreno

Pontedera

dopo l’arresto di giambra 

Ancora scintille sul caso del palazzo affittato alle famiglie rom

S.C.

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PONSACCO. Il Palarom, come i ponsacchini chiamano il maxi condominio di via Rospicciano, continua a polarizzare l’attenzione della campagna elettorale.

L’arresto, per bancarotta fraudolenta, dell’amministratore della Futura Immobiliare (Giuseppe Giambra), la società che ha costruito quello che altri definiscono l’Ecomostro, dopo il clamore iniziale è passato in secondo piano rispetto ai problemi che restano aperti e che sono dovuti alle condizioni in cui si trova il complesso immobiliare. Un problema che la sindaca Francesca Brogi ha ereditato dal passato e su cui ha cercato di intervenire, segnalando più volte la situazione alle forze dell’ordine e alla Procura.

L’assessore uscente al Commercio, Massimiliano Bagnoli, in questi giorni, anche sui social network, dove si svolge una parte della campagna elettorale, è tornato sull’argomento dei trasferimenti dei nomadi dai comuni di Pisa e Cascina, suscitando la stizzita reazione del candidato a sindaco della Lega e dell’onorevole Edoardo Ziello, assessore a Cascina. Quattro famiglie sgomberate da Navacchio sono infatti andate a vivere a Ponsacco.

«Ma i primi trasferimenti dei nomadi da Pisa sono avvenuti nel 2017 quando la Società della Salute Pisana era guidata dal Pd, cioè lo stesso partito della sindaca Brogi, che non si è mai opposta agli arrivi dei rom».

Brogi, dopo l’arrivo delle famiglie allontanate da Oratoio e da Campo, provò a far sentire la sua voce. Più volte ha incontrato carabinieri, guardia di finanza e polizia per segnalare la singolare gestione degli appartamenti, che pur facendo parte di un fallimento erano ancora affittati dall’imprenditore che era amministratore della società fallita. Alcuni mesi fa Brogi ha incontrato il prefetto di Pisa, Giuseppe Castaldo, per chiedere una cabina di regia unica nella gestione degli sgomberi dei campi rom. «Tante volte abbiamo chiesto aiuto nelle diverse sedi che sono indicate per risolvere situazioni come quella di via Rospicciano», ha ripetuto Brogi. I due schieramenti vogliono avere ognuno l’ultima parola sul maxi complesso immobiliare. Ma non sarà facile trovare un compromesso, mentre le indagini della Finanza vanno avanti. —S.C.

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di Redazione web