Gioco
«Unità e sede strategica così abbiamo avvicinato i giovani a Bagnoli»
Pontedera. Alle amministrative, assai più che in quelle regionali, politiche oppure europee, riveste un ruolo fondamentale il comitato elettorale. Un fondo sfitto, una stanza in centro o nelle periferie: solitamente è qui che le forze politiche si organizzano, si fanno conoscere e tengono le riunioni per dar vita alla propria campagna elettorale. Il centrodestra pontederese, che sostiene la candidatura di Matteo Bagnoli, si ritrova all’interno del comitato di via Giuseppe Verdi, una traversa del corso Matteotti. Una casa comune alle tre liste che, autonomamente, hanno proprie sedi: Pontedera SiCura, la lista civica che esprime il candidato a sindaco, si trova in via Roma, mentre Forza Italia e Lega hanno una sede rispettivamente in via Aurelio Saffi e in via Giacomo Leopardi.
Secondo Federica Barabotti, consigliera di minoranza e candidata nella lista della Lega, proprio la possibilità di ritrovarsi in un unico luogo ha dato ancor maggior compattezza alla coalizione. «Il nostro comitato è stato molto importante per la campagna elettorale – spiega – soprattutto perché è riuscito ad unire tutte le liste, anche se ognuna di esse ha una propria sezione».
Ogni evento, gli incontri con i cittadini e anche con la stampa, è stato concordato da tutti i componenti. «Abbiamo sempre lavorato di comune accordo e collaborando in maniera attiva – continua – nessuno ha mai prevaricato gli altri, e questo lavoro di squadra ci ha unito molto». E la posizione in via Verdi ha aiutato anche in termini strategici: proprio da lì, infatti, passa il flusso di studenti e studentesse che lascia il villaggio scolastico per affollare il centro città. «All’uscita delle scuole moltissimi ragazzi si fermano per farci delle domande sui nostri progetti per le scuole e per i più giovani – racconta – ciò dipende probabilmente dal fatto che anche il nostro candidato a sindaco è molto giovane, e i ragazzi si rivedono in lui». Coinvolgere i giovani non è mai facile, ma per Barabotti il comitato di via Verdi è riuscito anche in questa piccola impresa. «Anche durante gli incontri alcuni studenti sono entrati ed hanno ascoltato le nostre idee – dice – l’altra sera, ad esempio, siamo rimasti qui fino alle quattro e mezza di notte, perché in tantissimi ci fermavano per sapere del nostro programma». Non solo giovani, ma anche cittadini curiosi che hanno approfittato delle aperture al pubblico. «Il comitato è rimasto aperto per tutta la campagna elettorale grazie all’impegno di tanti candidati – spiega Donatella Isca della lista Fratelli d’Italia-Pontedera SiCura – e rimarrà aperto fino al ballottaggio. Durante questi mesi ho potuto toccare con mano la grande disaffezione della gente per l’amministrazione uscente». In particolare, secondo Isca, è l’incuria di alcune zone della città ad aver spinto i cittadini a chiedere un rinnovamento. «La zona industriale del Gello, per esempio, è in condizioni disastrose, così come il cimitero comunale: è necessario cambiare per dare nuovo slancio a Pontedera». —
Pietro Mattonai
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