Gioco
Gli studenti dell’Ipsia e gli allievi della Normale leggono Dante insieme
PONTEDERA. Allievi e allieve del Professionale di Pontedera e della Normale per la prima volta insieme per leggere l’Inferno di Dante. Evento eccezionale, certo, ma non estemporaneo. Perché l’esibizione di giovedì alle ore 18 in piazza Unità d’Italia (alla stazione) a Pontedera, non nasce per caso, ma è il risultato e il frutto di mesi e mesi di lavoro. Nel corso dell’anno scolastico che sta per concludersi, gli allievi della Normale di Pisa a più riprese hanno tenuto lezioni di… lettura e di formazione nell’aula magna della scuola di Pontedera, coadiuvati dagli insegnanti della scuola di via Salcioli.
Spiega la preside dell’Ipsia, Maria Giovanna Missaggia: «Il progetto si fonda sulla volontà di fare accostare giovani provenienti da ambienti di studio, lavoro e culture molto diversi. Il titolo del progetto (I cerchioni di Dante) esprime già da solo questo incontro (con riferimento ai cerchioni degli automezzi dato che partecipano anche ragazzi dell’Indirizzo manutentori Mezzi di Trasporto). La sfida era di far trovare ai ragazzi nella letteratura medievale un terreno di incontro e di riconoscimento di sentimenti, emozioni, passioni, odi e amori che accomunano tutti gli uomini».
Il luogo prescelto per lo spettacolo è la stazione di Pontedera, crocevia di «…molti destini umani, e di molte culture, un po’ inferno e un po’ luogo di approdo e di rifugio salvifico dopo il viaggio». La circolarità del piedistallo su cui è posato il monumento di Mino Trafeli (“Origine Vespa” ) da un lato richiama un elemento tecnico cui l’Ipsia è legato (la Vespa), dall’altro il cerchio dell’Inferno.
«Un ringraziamento – conclude Missaggia – va alla Scuola Normale per avere acconsentito a impegnare le forze di giovani studenti e ricercatori in un progetto che tanto ha contribuito a fare della letteratura un’esperienza di condivisione e di dialogo». –
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