Il Tirreno

Pontedera

Navacchio 

Lanciano tombino contro porta a vetri per rubare nel bar Trovano gli spiccioli

S. C.
Lanciano tombino contro porta a vetri per rubare nel bar Trovano gli spiccioli

Il cassetto del registratore di cassa è stato recuperato Lo ha trovato una dipendente di un supermercato

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NAVACCHIo. Un classico degli ultimi tempi: il furto con tombino. È successo anche la notte scorsa ai danni di un bar che si trova lungo la Tosco Romagnola, il “Bibi Bar”.

I malviventi hanno preso la griglia di ghisa di un tombino che si trova davanti all’ingresso del locale e l’hanno lanciata contro la porta a vetri. Poi sono entrati e si sono diretti verso il registratore di cassa, hanno preso il cassetto che conteneva pochi spiccioli e si sono dileguati lasciandosi dietro danni abbastanza importanti alla porta di ingresso.

Il furto è avvenuto la mattina alle 5, in poco tempo, dopo che è stata segnalata l’intrusione dei malviventi, sono arrivati sul posto i carabinieri che hanno effettuato un primo sopralluogo per ricostruire le modalità della “visita” dei soliti ignoti. Per fortuna, a distanza di poche ore dal furto, il cassetto del registratore di cassa è stato ritrovato. I titolari hanno dovuto però mettersi alla ricerca di qualcuno che li aiutasse a riparare la porta o a metterla in sicurezza in vista del fine settimana.

I ladri, dopo avere preso circa 150 euro, hanno abbandonato il registratore di cassa nei pressi di un supermercato che si trova a due passi dal bar. Anche se l’esercizio pubblico è situato lungo una strada che è abbastanza utilizzata anche durante la notte, non risulta che qualcuno abbia visto qualcosa di sospetto che possa aiutare nel lavoro delle indagini. Il furto è stato denunciato ieri. Se a Pontedera e in Valdera ci sono stati numerosi furti commessi sempre in questo modo, a Cascina i ladri del “tombino” si sono fatti sentire di meno. I carabinieri ritengono che possa trattarsi di persone che hanno bisogno di soldi e che si accontentano anche di pochi spiccioli. I commercianti, infatti, sapendo che corrono il rischio di essere derubati, si sono “organizzati” e di solito quando chiudono le loro attività, alla fine di una giornata di lavoro, evitano di lasciare i soldi nei registratori di cassa, o comunque all’interno dei negozi.

Dopo l’ondata di furti che c’era stata nei mesi iniziali dell’anno, recentemente non c’erano stati altri furti commessi con il tombino, dopo quelli avvenuti sia a Pontedera che a Calcinaia. Secondo i carabinieri, è difficile che i vari fatti siano in qualche modo collegati tra di loro. Potrebbe trattarsi di episodi scollegati tra di loro anche se poi chi entra nei negozi per rubare utilizza oggetti pesanti, o le grate dei tombini, per rompere vetrine e porte a vetro. Quando nei negozi ci sono le telecamere, le immagini possono aiutare a confrontare le caratteristiche di chi commette i raid durante la notte. –

S. C.

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