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sanità e polemiche 

Pediatria, la risposta di Buselli «Nostro lavoro fondamentale»

Samuele Bartolini

L’ex sindaco controbatte al suo successore: avrei voluto spiegare la nostra piattaforma alla nuova direttrice dell’Asl E attacca anche Enrico Rossi

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VOLTERRA. La campagna elettorale è finita. A Volterra è tornato un sindaco di centrosinistra, Giacomo Santi. Ma c’è già il primo screzio con la lista civica di opposizione Per Volterra, il movimento che ha governato la città fino al 26 maggio.

Motivo dello scontro: i servizi pediatrici del territorio. Ieri il neo sindaco ha detto che si darà da fare per ottenere dalla Asl Toscana Nord Ovest la reperibilità pediatrica di notte e il terzo pediatra di libera scelta. Ma ha lanciato anche una battuta polemica nei confronti del suo predecessore. Marco Buselli si sarebbe preoccupato più di fare battaglia mediatica, meno di organizzare incontri fattivi con Asl e Regione Toscana.

Alla prima l’ex sindaco non voleva ribattere. Ora che è tornato in corsia a fare l’infermiere, preferiva tirare un po’ il fiato. Poi però risponde: «Niente polemica col primo cittadino. Ma quando Santi mi accusa di non essermi dato da fare per la pediatria, dice una cosa non vera. Primo. Il difensore civico regionale si è espresso a favore dei servizi pediatrici sul territorio perché l’abbiamo interpellato noi come amministrazione comunale. Secondo. I primi di marzo ho chiesto un incontro alla neo direttrice generale della Asl Toscana Nord ovest, Maria Letizia Casani. Le volevo esporre la piattaforma frutto di contributi, proposte e discussioni pubbliche sul diritto alla salute nell’Alta Valdicecina. Tra i punti c’è anche la reperibilità pediatrica di notte e il terzo pediatra di libera scelta sul territorio».

Ma Buselli ha pure la memoria lunga. E tira in ballo il presidente della Regione Enrico Rossi. Ricorda quando, nel marzo del 2015, scrisse al presidente per il caso del bambino ripreso per i capelli all’ospedale di Volterra. «Erano le 18, il bimbo arrivò in stato di incoscienza, e menomale che c’era il pediatra. Che sarebbe successo se fosse arrivato dopo le 20 quando il pediatra non c’è più? E non mi si venga a dire che non è una mia battaglia storica», sottolinea Buselli.

Al suo fianco c’è Roberta Benini, candidata a sindaca di “Per Volterra”, ora capogruppo di opposizione in consiglio comunale: «Mi chiedo dove fosse l’allora consigliere comunale di minoranza Giacomo Santi quando, il 15 febbraio, in Torre Toscano, il sindaco Buselli ha illustrato alla cittadinanza i 12 punti della piattaforma. Io c’ero, lui no. Poi mi sembra curioso – continua la consigliera comunale di opposizione – che il nuovo sindaco non sappia della lettera inviata alla direttrice Asl, Casani. È tutto protocollato. Se la faccia stampare».

E annuncia che uno dei suoi primi atti sarà chiedere spiegazioni al neo sindaco delle sue parole. —

Samuele Bartolini

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