Toscana
La nuova vita del Primo Maggio grazie alla cooperativa Arnera
Secondo il presidente Alessio Leoncini è una scommessa che porterà numerose novità ma nel rispetto del luogo
BUTI. Sarà un’estate di giochi e gozzoviglie, di lavoro e solidarietà fra olivi e tavolini. Ma soprattutto, ancora, sarà Primo Maggio.
Lo storico locale addossato sullo sperone butese riaprirà i battenti questo pomeriggio, alle 18,30 con un’inaugurazione del ristorante in grande stile, grazie ad un accordo per la gestione dei locali e degli spazi che vede collaborare la cooperativa Arnera e la storica associazione Arci Garibaldi, da sempre legata al locale aperto negli anni’60.
«Una scommessa» la definisce il presidente di Arnera Alessio Leoncini «che porterà numerose novità ma sempre nel rispetto del luogo, che ha storicamente una vocazione alla socialità e alla solidarietà».
Tolto il tendone dove un tempo era la parte coperta della sala ristorante, restaurati i locali e la cucina, sistemato il noto spazio aperto teatro di mille e più feste, gli ambienti rinnovati saranno utilizzati dalla cooperativa per progetti di recupero e reinserimento lavorativo dedicati alla disabilità. Senza dimenticare la parte più prettamente gastronomica, che avrà un legame strettissimo con il territorio, con l’utilizzo di prodotti di filiera corta del circuito di Terre di Pisa, verdure degli orti sociali della stessa Arnera, prodotti etici e frutto di progetti sempre orientati al sostegno e, naturalmente, olio extra vergine di oliva rigorosamente butese, con menù che, promettono dalla cooperativa, saranno sempre rispettosi della migliore tradizione culinaria toscana e locale.
L’intera operazione ha già dato lavoro a circa 30 persone, per un luogo che in tutte le sue declinazioni e spazi si pensa di riempire su su anche con l’ausilio delle tante realtà associative del paese.
«In collaborazione con Autismo Pisa Onlus e altre associazioni e realtà della rete locale saranno previsti tirocini e inserimenti lavorativi di persone in difficoltà, appartenenti alle cosiddette categorie svantaggiate – continua Leoncini. – Altro punto per noi importantissimo è l’attenzione ai bisogni che si vede anche dai particolari. A tal proposito sarà presente un menù in formato braille per i clienti non vedenti e ipovedenti. La presenza poi di uno splendido parco a disposizione ha permesso di realizzare uno spazio dedicato al baby parking grazie al quale i genitori potranno prendersi qualche minuto di libertà lasciando i figli a giocare in compagnia di animatori ricchi di esperienza». All’inaugurazione saranno presenti le autorità locali, l’amministrazione del cCmune di Buti, i seggi delle Contrade e gli esponenti delle varie associazioni del territorio. –
Nilo Di Modica
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