Sicurezza
Pediatria, mai partito il tavolo di confronto E Santi attacca Buselli
Il neo sindaco va all’attacco del suo predecessore «Troppo preso dai media. Doveva impegnarsi di più»
VOLTERRA. «Devo fare la giunta comunale. Per il 5 giugno ho da organizzare la festa dei santi patroni (San Giusto e San Clemente, ndr). Tutte le mie energie sono concentrate lì. Non riesco a fare altro. Ma subito dopo chiederò un incontro alla Asl Toscana Nord Ovest e alla Regione per sapere a che punto stiamo per la questione dell’assistenza pediatrica». A dispetto del cognome, Giacomo Santi è ancora fresco di elezioni. Non le può mica fare tutte. Ora che veste la fascia tricolore e ha riportato dopo dieci anni il centrosinistra a governare Volterra, il neosindaco è tutto preso dagli affari più stringenti, ma si dice pronto a rimboccarsi le maniche. Ha già in testa cosa fare per la sanità del territorio.
Santi conosce l’accordo sulla pediatria sottoscritto l’estate scorsa dai sindaci dell’Alta Valdicecina – c’è la firma in calce anche del suo predecessore, Marco Buselli – e vuole chiederne la realizzazione completa. Mancano all’appello due punti: la reperibilità pediatrica di notte (approvata anche dal difensore civico regionale) e la nomina di un pediatra di libera scelta nella zona Volterra-Montecatini Valdicecina-Alta Valdera, con almeno 2 giorni di ambulatorio a settimana nella città di Volterra.
Per quanto riguarda la reperibilità pediatrica di notte, nell’accordo è prevista l’attivazione di un tavolo di concertazione tra le varie istituzioni coinvolte (Regione-Asl, Comuni, Gruppo Mamme). Ma dalla Asl fanno sapere laconici: «Quel tavolo non è mai partito». Una notizia che pare non sorprendere il sindaco Santi visto che, a botta calda, se la prende subito col precedessore e si domanda: «Buselli era troppo preso dalla battaglia mediatica? Se si fosse dato più da fare negli incontri con Asl e Regione, forse Volterra avrebbe ottenuto qualcosa di più». Il tavolo di concertazione non c’è mai stato e il servizio di reperibilità mediatica di notte non è mai partito.
Altro capitolo. La nomina di un pediatra di libera scelta. Anche qui l’accordo parla chiaro. Dice di fare un bando di concorso. Porterebbe il terzo pediatra a disposizione delle famiglie a Volterra e nelle zone limitrofe. Ma, interrogata sulla questione, la Asl risponde sempre laconica: «Mai fatto il bando per il pediatra di libera scelta». È una vecchia storia. Sono anni che si cerca di trovare un altro pediatra per il volterrano. Uno provò a prestare servizio anni addietro, poi però se ne andò. La zona – dice il neo sindaco – non era economicamente vantaggiosa. «Ma, se non c’erano le condizioni per realizzarlo, mi chiedo come mai le istituzioni abbiano inserito il bando sul pediatra nell’accordo. Voglio capire meglio», incalza Giacomo Santi.
Tutto il resto è partito. Pediatra nel fine settimana e festivi. Formazione del personale medico di pronto soccorso relativamente agli aspetti della medicina pediatrica. Attivazione di una postazione di telemedicina al pronto soccorso collegata con un presidio pediatrico di telemedicina di livello superiore. —
Samuele Bartolini
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