Sicurezza
I travasi tra Europee e Comunali ecco dove il divario è maggiore
PONTEDERA. Il risultato di Matteo Franconi, che ha raccolto il 47,3% dei voti validi alle elezioni amministrative, è anche frutto di una capacità di attrazione di una parte di elettorato che oggi politicamente non si schiera col centrosinistra: questo dice l’analisi incrociata dei risultati europei e amministrativi a Pontedera. Grazie alla dimensione ridotta delle sezioni e alla quantità tutto sommato simile dei voti validi tra Europee e amministrative è possibile azzardare gli spostamenti degli elettori tra le due diverse schede.
Del resto domenica notte, usciti i risultati delle elezioni europee a Pontedera, non molti avrebbero pronosticato che Franconi avrebbe sfiorato il 50% dei voti. La somma dei partiti di centrodestra alle Europee (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia) risultava più di 1.000 voti avanti ad una ipotetica coalizione di centrosinistra (Pd, +Europa e Europa Verde): 6.667 a 5.630. La coalizione di centrosinistra vinceva in sole 6 sezioni su 30.
Il giorno dopo, scrutinate le schede blu, la situazione è ribaltata: Franconi recupera più di mille voti e vola a 7.111, Matteo Bagnoli perde dal suo bacino “europeo” quasi novecento voti e raggiunge quota 5.788. Il Movimento 5 Stelle a sua volta non contiene le perdite e passa da 2.015 a 1.704.
Complessivamente, Franconi guadagna in tutte le sezioni mentre Bagnoli perde in tutte le sezioni. Non essendoci altri possibili destinatari del voto, la conclusione è semplice: una fetta significativa dell’elettorato ha votato il centrodestra sulla scheda rosa (Europee) ma ha preferito Franconi sulla scheda blu (amministrative). Analizzando il voto europeo la destra risulta particolarmente forte nel centro di Pontedera: nelle prime cinque sezioni sfiora il 47%. Ma anche oltre l’Era, fuori del ponte e nella zona dello stadio, tocca il 45%, cifra sfiorata anche alla Bellaria, nei seggi della Pascoli. Nelle frazioni la pervasività diminuisce, ma anche a La Borra i partiti di centrodestra uniti riescono a toccare il 44%.
Il Movimento 5 Stelle, in crisi nazionale, raggiunge un buon risultato solo a Treggiaia dove viene sovra rappresentato rispetto alla media col 16%. La geografia elettorale però si ribalta nelle amministrative, dove alcune zone chiave guidano il “controsorpasso” di Franconi: Matteo Bagnoli regge il contraccolpo nelle prime 5 sezioni (il centro, seggi alla scuola Curtatone e alla scuola Dante), pur perdendo una decina di voti per seggio e subendo il ritorno di Franconi nella sezione 2. Ma dal seggio 6 al seggio 12, (zone dello stadio, villaggio scolastico e fuori del ponte) Franconi ottiene la vittoria in 5 sezioni e guadagna complessivamente 322 voti mentre Bagnoli ne perde 207. Nelle frazioni Franconi, partendo già con un minore svantaggio, recupera ancora di più: solo a La Rotta Franconi guadagna 186 voti mentre Bagnoli ne perde 109, e a La Borra la situazione viene ribaltata con un +165 per Franconi e -118 per Bagnoli. Il Movimento 5 Stelle cede complessivamente 300 voti distribuiti in modo omogeneo tra le sezioni: solo il “feudo” Treggiaia regge, lì addirittura c’è un voto in più. —
Federico Baldelli
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