Il Tirreno

Pontedera

SARà BALLOTTAGGIO 

Giglioli e il Pd non ce la fanno al primo tuffo

Nilo Di Modica
Giglioli e il Pd non ce la fanno al primo tuffo

Il candidato del centrosinistra si ferma al 44,8%, necessario un nuovo ricorso alle urne contro Michele Altini

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Sta tutta in poco più del 4% dei voti la prima svolta politica nel comune della Rocca, che per la prima volta nella sua storia andrà al ballottaggio per scegliere il primo cittadino.

Tanto, domenica, ha staccato il “primo della classe” Simone Giglioli, che col centrosinistra raggiunge un ragguardevole 44,8% dei voti (7.006 preferenze), dall'ambito risultato della metà più uno dei consensi, costringendo i sanminiatesi ad altre due settimane di campagna elettorale.

Quanto basta per far ben sperare un fronte democratico in pieno fermento, ma anche per affrontare la fase con la dovuta cautela, prendendo atto di come «sarà necessario tornare casa per casa, ancora una volta» come ieri dicevano in molti al quartier generale della coalizione alla Casa Culturale di San Miniato Basso.

All'interno della coalizione di Giglioli il primo risultato è ovviamente del Partito democratico che si attesta al 37,8%, seguono i Riformisti per San Miniato con il 4,2% e la lista Uniti si può con il 4,3%. La paura più grande adesso, fra i democratici, è quella di subire delle perdite dal fisiologico calo dell'affluenza del secondo turno, come avvenuto in passato in molti altri comuni sopra i 15mila abitanti.

Tutto questo mentre il centrodestra di Michele Altini commenta entusiasticamente il risultato. «Dopo oltre settant'anni di predominio della sinistra ci troviamo a dover fare un ballottaggio anche qui a San Miniato – dice il candidato del centrodestra che ha totalizzato un buon 31,85% con 4.865 voti forte dell'appoggio di Forza Italia (5,7%) e Lega (26,4%) –. È sicuramente un dato che si può migliorare, ma che arriva in un comune dove sapevamo bene di giocare una partita difficilissima. Adesso abbiamo nuove e importanti carte da giocare, sulla scia di un modo di fare, il nostro, che per tutta la campagna elettorale credo abbia dimostrato a tanti cittadini che oltre ai pregiudizi vi sono persone in grado di governare il comune. Il nostro faro continua ad essere il programma elettorale con il quale ci siamo presentati. La partita non è ancora finita».

Una certezza, quella di rimandare la “guerra” delle percentuali dopo la “battaglia” di ieri, che è emersa quasi subito in molte delle parti del comune, a cominciare dal centro storico o da quella Ponte a Egola che in questi mesi si erano configurate come uno dei centri dello scontro fra i candidati e nella quale Manola Guazzini, che nel comune si ferma al 22,2% (3.406 voti) con le due liste Cambiamenti (17,2%) e Attivamente (4%), è riuscita in certi casi ad insidiare il secondo posto sul podio o ad avvicinarsi al primo, senza però replicare questo andamento in tutto il comune.

«Un risultato comunque importante – commenta la candidata sindaca, oggi nella posizione di dare un contributo a far pendere l'ago della bilancia nella direzione di uno dei due sfidanti del ballottaggio –. Segno di come vi sia una forte richiesta di cambiamento nel comune che pensiamo di dover rappresentare».

Sulla sfida poi del prossimo 9 giugno, la domenica in cui avranno luogo i ballottaggi (in provincia di Pisa a Pontedera e Ponsacco oltre a San Miniato) sempre Guazzini si limita ad aggiungere: «Lasceremo libertà di scelta ai nostri elettori». —



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