Il Tirreno

Pontedera

Deidda più forte dello tsunami leghista

Giacomo Pelfer

Completamente ribaltati i dati delle Europee: la sindaca uscente e il centrosinistra incassano la riconferma in municipio

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La mattinata di ieri è stata forse la più lunga di sempre per Giulia Deidda. Una mattinata inquieta, con la sgradevole sensazione di aver forse sottovalutato il pericolo, di fronte ai dati delle Europee che disegnavano una Santa Croce a trazione leghista. Poi il sorriso. E i nervi che si rilassano, non appena i primi scrutini delle amministrative hanno confermato una tendenza abbastanza comune da queste parti, dove il voto locale viaggia da sempre su un binario autonomo rispetto a quello nazionale ed europeo. E così Deidda si gode la riconferma per i prossimi 5 anni, forte del 52,33 per cento dei consensi, pari a 3.348 voti, soltanto 298 in più rispetto allo sfidante, l’avvocato Alessandro Lambertucci (col 47,67%), che dopo decenni di divisioni era riuscito a riunire attorno a sé tutte le forze del centrodestra. Eppure Deidda prevale in ogni sezione, comprese quelle di Staffoli, mentre solo in un caso (al seggio numero 4) si arriva praticamente in parità: 249 voti per Deidda contro 248 di Lambertucci. All’avvocato della Lega, alla fine, mancano solo una manciata di voti, ma soprattutto manca quell’8% in più che le forze del centrodestra sono riuscite ad ottenere alle Europee: il 55% per l’esattezza, sommando i consensi di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, di fronte ad un Pd che al contrario non va oltre il 27 scarso.

«I dati delle Europee sono stati duri da leggere – commenta Deidda –: in tutta la provincia di Pisa il mio partito e il centrosinistra sono indietro rispetto alla Lega e al centrodestra. Eppure, a Santa Croce i cittadini hanno scelto noi, perché siamo riusciti a conquistare un voto per volta, non sull’onda di un sentimento generico ma sulla base solida del lavoro svolto, di un programma per il futuro e del supporto di una lista unita, dove le differenze alla fine hanno portato ricchezza e concretezza». Il sindaco Deidda ringrazia quindi tutti i cittadini che l’hanno sostenuta, ma rivolge un pensiero anche agli avversari che da domani saranno opposizione: «Perché sono riusciti – dice – a mantenere sempre toni educati».

Alla fine, insomma, i dati dimostrano che una fetta di elettori, pur votando i delegati del Carroccio per il Parlamento europeo, a livello locale hanno scelto di premiare l’esperienza di governo del centrosinistra. «I dati delle Europee ci hanno spaventato – dice la segretaria Pd Ivetta Parentini – ma eravamo comunque fiduciosi perché alle amministrative alla fine conta la persona. E Giulia ha dimostrato di aver lavorato bene in questi anni».

Una sconfitta senza drammi quella di Alessandro Lambertucci. Con l’amaro in bocca certo, ma anche con la consapevolezza di aver fatto il massimo: «Continuo a ricevere complimenti per la campagna elettorale – racconta – e per il coraggio di averci messo la faccia. Abbiamo messo in campo cuore, umiltà e un programma completo». «Come mai non è bastato? – risponde –. Perché Santa Croce dà sempre risultati contrastanti: nonostante una maggioranza di popolazione di centrodestra, il centrosinistra rimane comunque vicino a certi interessi e a certe sensibilità della realtà locale, non solo a livello produttivo. Da domani costruiremo comunque un’opposizione seria e intransigente, lavorando per svegliare l’amministrazione su certi temi». —



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