Sicurezza
Comunali a Fucecchio: il “fattore Spinelli” cancella il ballottaggio, è bis
Il sindaco uscente (centrosinistra) confermato al primo turno in netta controtendenza con l’exploit del centrodestra alle Europee
FUCECCHIO. Fucecchio – alla vigilia – era uno dei Comuni del Valdarno che sembravano destinati al ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra. I risultati delle Europee avevano ulteriormente rafforzato questa convinzione, che però è stata smontata dal “Fattore Spinelli”. E’ infatti – per la seconda volta – il geometra 49enne di Massarella Alessio Spinelli (dipendente del Comune di Santa Croce sull’Arno) il sindaco di Fucecchio, con quasi il 60%. Un dato che gli consente di ottenere dieci consiglieri su 16. Decisivo è stato l’apporto delle liste civiche a suo sostegno, a partire da #OrgoglioFucecchiese (che raccoglie tante esponenti dell’associazionismo e delle contrade). Questa lista ha preso in percentuale più di Movimento 5 Stelle, Fucecchio Rinasce, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Diritti in Comune. È praticamente la terza forza in campo dopo Pd e Lega.
Spinelli ha cominciato a festeggiare la sua vittoria già nel primo pomeriggio, quando sono arrivati i primi risultati parziali: «La polemica “del contro” dei miei avversari è stata premiante. Noi abbiamo fatto una campagna elettorale senza parlare male di nessuno, mentre a me è stato detto di tutto: dallo sdoganare il fascismo a battute su come mi vesto. Accuse di tutti i tipi, invece che parlare di programmi. È un risultato eccezionale, un voto alla buona amministrazione di questi anni».
La prima sconfitta di questa tornata è Sabrina Ramello, l’unica veramente coi numeri – almeno in teoria – per contrastare Spinelli grazie alla triade Fratelli d’Italia-Lega-Forza Italia (che si è fermata al 27%). Ma – secondo l’avvocato Ramello – i fucecchiesi non hanno voluto cambiare: «Mi dispiace, perché era l’occasione giusta, non c’era bisogno di continuare con un’amministrazione di cattiva qualità. A livello locale evidentemente il cambiamento fa paura, ma ci sarebbe tanto da cambiare. Adesso faremo opposizione costruttiva e intelligente, come quella di questi cinque anni». Cinque Stelle conferma la progressione negativa, fermandosi al 5,75%: «Ho trovato gente che vota a destra e poi Spinelli – spiega la candidata sindaco Fabrizia Morelli – sinceramente non capisco. E anche entrare con un solo consigliere è una sconfitta, perché sarei sola contro tutti». Poco sotto (al 4%) si trova Fucecchio Rinasce, la lista civica espressione dell’omonima associazione: «È una grande delusione – ammette Valentina Carmignani (che resta fuori dal consiglio) – ma si deve stare a cosa hanno voluto i fucecchiesi. Credevo ad un ballottaggio Spinelli–Ramello ma bisogna prendere atto di questa vittoria. Noi comunque continueremo a farci sentire». Non entra in consiglio neanche Manuele Vannucci con la sua “Diritti in Comune”, ferma al 3,5%: «Non sono contento, sapevamo di partire ultimi non volevano arrivare ultimi. Ora dobbiamo pensare al futuro: abbiamo fondato l’associazione politica Diritti in Comune, per continuare a fare nei prossimi anni quello che abbiamo fatto in questi mesi».
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